Galderisi: “Stiamo crescendo”. Benedetti: “Consapevoli della nostra forza”

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Nanu Galderisi, le parole prima del debutto contro il Legnago.

Un’altra sconfitta, un altro 2-0. Altri 90 minuti più recupero di corsa ed esperienza da riporre nella valigia per il ritorno a Pesaro. Non fa male. È precampionato, è l’Empoli. È la Serie B, tanto viva e vivida nei sogni a occhi aperti dei tifosi quanto lontana nei fatti per valori tecnici e tempistiche. C’è tutto una stagione di Lega Pro davanti, 38 tappe di un percorso intenso, faticoso, nel quale per raggiungere gli obiettivi preposti sarà fondamentale non perdere mai la bussola e restare lucidi. Lo è Nanu Galderisi, soddisfatto anche oggi di quanto messo in campo dalla sua Vis Pesaro.

Un’ottima prestazione contro una grandissima squadra, è quello che cercavamo: incappare in delle difficoltà contro un altro sistema di gioco – le sue parole nel post partita di Empoli -. Alcuni ragazzi sono cresciuti di condizione, altri lo faranno”, afferma con la stessa fiducia che ripone nel suo reparto avanzato. Ancora a secco, oggi, l’avanguardia vissina. Manca il cinismo, non le occasioni:Dobbiamo essere più incisivi davanti ma ci arriveremo col tempo, se crediamo in quello che facciamo – prosegue il mister -. Ho visto equilibrio, partecipazione, aiuto da parte di tutti e questo è un buon modo per crescere. Abbiamo affrontato queste tre amichevoli complicate con il giusto spirito e siamo migliorati progressivamente”.

“DOVREMO ESSERE CONVINTI DI NOI STESSI”

Sarà stato pure l’ultimo test precampionato, ma ciò non significa che il percorso di preparazione alla stagione sia concluso. Tutt’altro. Le prime giornate di Serie C serviranno a completare il rodaggio: Nessuna squadra è pronta per iniziare. La Vis Pesaro è partita presto facendo tutto al massimo delle proprie possibilità, costruendo un percorso lungo ma gratificante. Noi dello staff tecnico e medico vogliamo che i giocatori siano al massimo della condizione, nel modo di pensare, nella mentalità, nei concetti di gioco. Nonostante tutto non arriveremo alla prima di campionato al 100%, ma non dovremo aver paura perché sarà così per tutti. L’importante è essere convinti di noi stessi, ha concluso Galderisi.

È sulla sua stessa lunghezza d’onda – e non potrebbe essere altrimenti -, anche Leonardo Benedetti. Per il centrocampista di proprietà della Sampdoria si è trattato della seconda partita da titolare consecutiva, dopo quella di Ferrara contro la SPAL. A lui il compito di impostare, visto il piede delicato, mentre Gelonese si dava da fare in fase di rottura. Un duo che si sposa bene e al quale serve solo pratica, affiatamento. Per ora è giusto essere soddisfatti: “Abbiamo disputato un ottimo primo tempo, i due gol sono arrivati su nostre distrazioni – ha detto Benedetti -. Però tutto sommato sono contento per la prestazione della squadra. Abbiamo perso per degli episodi, in campionato dovremo evitarne il più possibile. Io sto benissimo e mi trovo alla grande con i ragazzi e il mister, sono felicissimo di stare qui”. E per l’esordio di sabato prossimo, contro il Legnago, il diktat è solo uno: “Daremo il massimo. Che sia Legnago o Real Madrid rispettiamo l’avversario, ma abbiamo la consapevolezza di essere forti. Lotteremo contro ogni squadra”.

LE PAROLE DI SPADAFORA

Intanto, il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha confermato l’apertura degli eventi sportivi all’aperto a 1000 spettatori in tutte le regioni. Sarà un test, fino al 7 ottobre, giorno nel quale verrà diramato il prossimo Dpcm. Per ora il provvedimento annunciato dal Ministro fa riferimento solo alla Serie A, ma è in valutazioneuna soluzione equa anche per Serie B e Serie C, ha dichiarato. Ecco un estratto delle sue parole.

“Ieri il Comitato Tecnico Scientifico ha finalmente aperto uno spiraglio consentendo agli eventi sportivi “singoli” di avere fino a 1000 spettatori. Ha espresso ancora un no secco alla presenza di migliaia di spettatori agli “eventi continuativi”, tipo i campionati, accettando però la richiesta del Dipartimento per lo sport di aprire un percorso comune in vista del prossimo DPCM, che entrerà in vigore dal 7 ottobre, anche alla luce dell’analisi dei dati successivi all’apertura delle scuole”.

Dopo l’apertura a 1000 spettatori in Serie A da parte dei presidenti di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, Spadafora ha “esteso questa decisione a tutto il territorio nazionale”. L’obiettivo finale è quello di “definire un protocollo unico che preveda una percentuale di spettatori in base alla capienza reale degli impianti, ma occorre mantenere cautela. Il quadro epidemiologico a livello europeo non è incoraggiante, noi dobbiamo stare attenti ed evitare precipitose fughe in avanti”, ha concluso il Ministro.

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