Gianola: “Milano è spettrale. Mi manca giocare, ma c’è il rischio di recidiva”

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Giorgio Gianola, difensore della Vis Pesaro, alla sua seconda stagione in biancorosso

“Milano è spettrale, la situazione è complicata, sembra di essere in un film”. Parola di Giorgio Gianola, difensore della Vis Pesaro, chiuso in casa nella sua città di nascita, il capoluogo della regione Lombardia, la più colpita dalla pandemia da coronavirus ma che proprio in queste ore sta pensando di ripartire dalle attività produttive già dal 4 maggio.

Il centrale, alla sua seconda stagione biancorosso, racconta la sua quarantena ai microfoni di Radio Prima Rete: “Io sto bene, così come i miei cari e la mia famiglia. Con i compagni di squadra mi sento quotidianamente, ci teniamo in contatto”. Il numero 5 della Vis Pesaro, prima del rompete le righe imposto dal Governo, era in una fase di recupero dall’infortunio che lo tiene lontano dai campi di gioco, addirittura, dal 2019. “Seguo gli allenamenti della società, sono quattro mesi che non gioco, mi manca molto. Sembra una stagione fa“. Infatti, l’ultima partita giocata da Gianola risale al 15 dicembre dell’anno scorso, in trasferta contro la Feralpisalò. “Però nel male della sosta forzata – spiega il difensore – ho recuperato pienamenteQualora si riprendesse la stagione sono pronto“.

Gianola, classe ’89, questa stagione – se ancora così la si può chiamare – ha collezionato 16 presenze, di cui nove da titolare, segnando un golazo – detto alla spagnola, visto che il difensore nel suo tempo libero sta studiando castigliano – a Modena, allo stadio Braglia. “Un’emozione forte – racconta – Erano tre anni che non segnavo. Peccato poi per il risultato”, riferendosi alla sconfitta subita in rimonta (3-1) dalla Vis Pesaro.

Sulla panchina c’era Simone Pavan. Poi è arrivato mister Giuseppe Galderisi: “Ha portato qualcosa di nuovo a livello mentale. Quando cambia il tecnico non conta più il passato, si riparte da zero. Ognuno dà qualcosa in più per mettersi in mostra”. Proprio quello che nella stagione 2018-2019 fece Gianola, trasferendosi in prestito nel mercato di gennaio alla Giana Erminio, dopo le poche presenze sotto le direttive di Colucci.

SITUAZIONE RIPRESA DEL CAMPIONATO, STIPENDI E LOMBARDIA

Proprio oggi, sulle pagine del quotidiano la Gazzetta dello Sport, il presidente della Giana Erminio, Oreste Bamonte, ha detto: “Difficilmente torneremo a giocare in questa stagione. Sarebbe giusto annullare il campionato per ricominciare daccapo l’anno prossimo con le stesse squadre”. Ma secondo Gianola è ancora prematuro parlarne. I presidenti spingono per ripartire da zero per paura di non riuscire a riprogrammare la stagione futura che è già alle porte. Però ci sono problemi sportivi: come si possono giudicare promozioni e retrocessioni, si farebbero torti o agevolazioni”.

Prima di tornare a sfidare gli avversari, i tesserati devono però tornare ad allenarsi. Tema su cui stanno discutendo medici della Figc, società di Serie A e Governo. Martedì 21 dovrebbe arrivare la decisione sulla ripresa degli allenamenti per il 4 maggio, in base a quanto dichiareranno il ministro della salute Roberto Speranza e quello dello Sport Vincenzo Spadafora. Ma per la Serie B e per la C tutto è ancora in stand by. “È un discorso complicato, c’è il rischio di recidiva a livello di salute. La Serie A può fare da apripista per le altre leghe, ma i problemi logistici sono i più grossi da risolvere”, spiega Gianola, riferendosi alla sanificazione delle infrastrutture e al ritiro in centri sportivi, i quali in Serie C spesso mancano e obbligherebbero le società a ritirate negli hotel.

Parlando di nette differenze tra Serie A, B e C, altro argomento scottante è il taglio degli stipendi. “Difficile applicare nel nostro campionato il taglio della A. Non credo sia fattibile, metterebbe in difficoltà i calciatori che hanno attività, spese e famiglie da mantenere”. Due mondi diversi e distanti economicamente, le cui differenze spesso vengono dimenticate.

La speranza è di rivedere presto Giorgio Gianola in campo. “Sono in mentalità pesarese, a Pesaro mi muovo molto in bici“, ci scherza su. Ora che la mobilità è ridotta, in alcuni casi azzerata, rivederlo in città significherebbe che tutta la pandemia e la crisi da coronavirus sarebbero alle spalle. “Sempre forza Vis“, chiude sorridendo.

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