Giovanili, infrastrutture e capitale umano. Al via la presidenza Bosco

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Il presidente Mauro Bosco (foto Vis Pesaro 1898)

Come in una gara di staffetta, la Vis Pesaro passa il testimone. L’ormai ex presidente Marco Ferri cede le quote del 51% al neo presidente Mauro Bosco, che nel giorno della sua presentazione non fa promesse: “Prima ci strutturiamo in C, senza avere fiato sul collo per la salvezza. Poi da lì partiremo. Ad oggi la serie B è un sogno, per prima cosa dovrà diventare l’obiettivo”.

Ferri, dopo quattro stagioni vissute tra salvezza in D, ritorno nel calcio professionistico e mantenimento della C, non dice però addio alla sua squadra del cuore. Rimarrà, al 49% di quote, per altri cinque anni (“come minimo” ci scherza su): “Ho ragionato per tempo e ho valutato le possibilità migliori per la Vis Pesaro nel lungo periodo”. Così, citando le parole del direttore generale Vlado Borozan, “il piccolo miracolo della presidenza Ferri” saluta il popolo pesarese, accorso numerosissimo (più di 200) nella sala del Consiglio del Comune di Pesaro. Tanti applausi di riconoscimento da parte dei pesaresi al signor Ferri.

Era il momento di cogliere l’attimo” spiega Borozan citando il film L’attimo fuggente (1989). “Bisogna ricordarsi da dove siamo partiti” dice il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, anche lui ringraziando il lavoro fatto dalla presidenza Ferri. Il passaggio di testimone sarà vitale per potenziare il rapporto con la Sampdoria, inizialmente sopratutto a livello di settore giovanile, nel nome della partnership “Next Generation” nata la scorsa estate.

LA PRIMA GIORNATA DA PRESIDENTE PER MAURO BOSCO

Il neo-presidente Mauro Bosco darà energia nuova e prospettiva alla società Vis Pesaro 1898. “Bisogna volare basso, con le giuste ambizioni” spiega Ricci. L’imprenditore campano, ma residente a Milano, è proprietario della MB Hoding. Una proprietà che al suo interno vede l’importante Ma.ti Sud-Spa di cui Bosco detiene il 100%, attiva nel mondo della costruzione e sviluppo di grandi opere: ponti, ospedali e ferrovie.

Proprio le infrastrutture saranno un suo punto cardine a inizio progetto, oltre che al lavoro sul capitale umano. Nuove forze nel campo del management e della gestione, nuovo centro sportivo per il settore giovanile, “che voglio portare ad essere – spiega Bosco – un’eccellenza a livello nazionale”, con una foresteria e poi si passerà allo stadio Tonino Benelli, valutando nel dettaglio con il Comune come e quanto investire.

Da vero e proprio imprenditore, Bosco ha ringraziato Ferri per gli investimenti fatti nei suoi quattro anni. Poi, con un po’ di emozione, ha spiegato i suoi obiettivi nel breve e medio lungo periodo: “Arrivo a Pesaro, una città accogliente e con spirito positivo, dove il progetto è già serio e in ottime condizioni con una base di partenza solida“. Ci tende a precisare anche due cose: le persone ai vertici della Vis Pesaro come il direttore generale Vlado Borozan e il diretto sportivo Claudio Crespini rimarranno. Anzi, verranno rinforzate dall’ingresso del nuovo amministratore delegato Antonio Feroce. E poi che il suo ruolo non sarà soltanto di immagine, ma sarà presente allo stadio e starà vicino alla squadra.

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