Il Fano di Fontana: dal ripescaggio alla ricerca della prima vittoria casalinga

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Gaetano Fontana con il Direttore tecnico Giovanni Mei nel giorno del suo arrivo (crediti foto Alma Juventus Fano)

11 punti in classifica, 8 reti segnate e 16 subite. Due vittorie in campionato su dieci partite giocate, entrambe in trasferta sui campi della Feralpisalò e dell’Imolese. Poi anche quattro pareggi, di cui tre allo stadio di casa Raffaele Mancini contro Ravenna, Reggiana, Rimini e uno fuori casa, a Gubbio.

Sono questi i numeri del Fano allenato da Gaetano Fontana, arrivato sulla panchina dei granata verso la fine di luglio, dopo l’ufficialità del ripescaggio. Una squadra nuova, tanti dubbi societari e la firma di una partnership con l’Ascoli (ben 12 giocatori dai bianconeri). Queste le tre cose che hanno contraddistinto la lunga estate dei granata. Fontana, l’anno scorso alla Casertana, allena una rosa giovanissima, formata da soli giocatori nati tra anni ’90 e 2000.

LA ROSA DEL FANO

Dei giocatori retrocessi l’anno scorso non è rimasto nessuno. Voglia di voltare pagina, ripartire e ottenere la permanenza in serie C. Ora la squadra vive sulle parate del portiere Viscovo, classe ’99 in prestito dal Crotone. In difesa la pedina più importante è il terzino sinistro De Vito, il giocatore con più esperienza di tutta la rosa avendo vestito le maglie di Varese, Cittadella e Messina su tutte. Tra i centrali difensivi sarà squalificato il titolare Di Sabatino. A sostituirlo probabile la riconferma di Diop con il rientro di Gatti.

Il capitano della squadra è il centrocampista Gianluca Carpani, l’ultima partita (persa 2-0 a Carpi) assente per infortunio all’inguine. Da capire se l’ascolano doc classe ’93 sarà disponibile e tra i titolari. Il suo vice è Samuele Parlati, 22 anni, autore di 2 gol stagionali e una delle pedine fondamentali del gioco granata. A dare la qualità al gioco di Fontana ci pensano Kanis, Said e Baldini.

Il primo è sotto il procuratore Mino Raiola e ancora non è riuscito a trovare la via del gol. L’anno scorso l’italo-marocchino era al Cuneo e segnò 4 gol. Said invece ha origini della Tanzania ma è nato e cresciuto in Italia. Anche lui l’anno scorso era nella squadra del basso Piemonte, con 3 reti all’attivo. Il numero 10 è Enrico Baldini, ex settore giovanile dell’Inter, nelle ultime due stagioni all’Ascoli con 40 presenze in serie B. Rapido e tecnico, cercherà di servire il pallone perfetto per la testa di Barbuti, prima punta arrivata dal Teramo e autore sino ad oggi di due reti contro Ravenna e Gubbio.

“La classifica va rinforzata e migliorata” spiega mister Fontana, contento della situazione di classifica del Fano in attesa del derby numero 100. Pochi tesserati a inizio preparazione e una sconfitta sonora per 6-1 nella prima giornata di campionato sul campo del Padova. Negatività che attraverso il lavoro dell’allenatore hanno trovato una soluzione. Ora la Vis Pesaro, “una squadra scorbutica, con individualità che mettono in difficoltà”. Ma è un derby, tutto verrà deciso dalla mentalità e dall’atteggiamento.

IL DERBY NUMERO 100

Il Fano per esultare davanti ai propri tifosi per la prima volta in stagione, con la vittoria casalinga che manca dal 5 maggio contro la Triestina, giorno che sancì la retrocessione in D, poi evitata con il ripescaggio. La Vis Pesaro di Simone Pavan invece cercherà di sfatare un tabù: tornare a vincere allo stadio Mancini dopo oltre 31 anni (era il 17 aprile 1988, 0-1). Entrambe però con un obiettivo ben saldo in testa: la salvezza.

 

 

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