Il gusto di una salvezza per un gol al 93′. Ma anche per punti e algoritmo

0
L'esultanza dei biancorossi insieme ai tifosi della Prato

Un gol. Uno solo. Sia per Francesco Marcheggiani che per la direzione del subentrato mister Giuseppe Galderisi. Ma una di quelle reti che fanno la storia, segnata all’ultimo secondo dell’ultima gara giocata. Un derby contro la Fermana. Finito 1-1, in trasferta. Era il 22 febbraio, un sabato. Da poco erano passate le 20. Misin, l’ex di turno e pesarese doc, crossa. Marcheggiani, arrivato nel mercato di gennaio, stacca e colpisce di testa. Palla nell’angolino, sotto il settore ospiti. La Vis Pesaro ottiene il pareggio in extremis, al minuto 94. Esultanza corale, la panchina corre sotto gli ultras. L’arbitro fischia la fine della partita.

Quel triplice fischio, a distanza di oltre tre mesi, varrà anche la fine della stagione sul campo, conclusasi ufficialmente ieri a tavolino, dopo la riunione del Consiglio Federale. La Vis Pesaro è salva sul campo. Ma la Vis Pesaro è salva anche guardando l’algoritmo utilizzato per decretare partecipanti ai playoff-playout. 39,67 in casa biancorossa, 37,9 per il Ravenna che si gioca la permanenza in Serie C. Ma sopra anche al Gubbio, 39,57. Segno che nella salvezza della Vis Pesaro non c’è solo il gol di Marcheggiani.

UNA SALVEZZA CONQUISTATA SUL CAMPO

Ci sono anche i 27 punti ottenuti in 26 gare disputate sotto la direzione di mister Simone Pavan. Soffrendo, lottando. Con gioie, con dolori. Gridando a squarciagola dopo le trasferte di Cesena e San Benedetto del Tronto. Tornando nervosi dopo Trieste e Padova. Esultando all’infinito per il derby vinto a Fano. Disperandoci dopo le sconfitte in casa con il Gubbio e in trasferta a Rimini. La Vis Pesaro è stata questa, alti e bassi, bassi e alti. In linea con le aspettative e con gli obiettivi. Salvezza doveva essere, salvezza è. Senza ombra di dubbio.

Su 27 gare giocate, i biancorossi sono stati dentro i playout per una sola giornata, quella prima del pareggio a Fermo e prima dello scoppio della pandemia da Covid-19. Reduce dalla sconfitta per 4-0 a Trieste, la dirigenza ha optato per l’esonero di Pavan e l’arrivo di Galderisi. Salvarsi, in qualsiasi modo, scrivevamo il 17 febbraio. Non pensavamo così, dopo migliaia di decessi, lotte per sopravvivere, chiusure forzate in casa e mesi di dialoghi altalenanti tra Figc e Lega Pro, con retrocessioni e promozioni decise a tavolino.

Il “Nanu”, sbarcato a Pesaro per risollevare il morale della squadra e per conquistare la salvezza, è riuscito nell’intento. Da lui si ripartirà. Ci saranno novità, la Vis Pesaro 1898 vuole crescere, raggiungendo palcoscenici che mai sono stati calcati. La prossima stagione sarà la terza consecutiva nel calcio professionistico. Tra anni, quando figli e nipoti leggeranno sui libri di storia di una pandemia che ha colpito il mondo, un padre, un zio o un nonno tifoso delle Vis Pesaro potrà raccontare loro: quell’inverno, nel campionato 2019-2020 di Serie C, iniziato e poi interrotto dal Covid-19, la Vis Pesaro 1898 si è salvata per un punto in più in classifica dalla zona playout. Anche questa pagina farà parte dell’avventura biancorossa che dura da 122 anni.

LASCIA UN COMMENTO

Commento
Nome