Il Padova di Andrea Mandorlini nella settimana dei 110 del club

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Andrea Mandorlini, nuovo tecnico del Padova (crediti foto FC Inter 1908)

Sarà una festa. Uno stadio Euganeo che ha voglia di celebrare i 110 anni dalla nascita del club. La città già si è colorata e illuminata nella giornata di mercoledì 29 gennaio. Ora manca solo la vittoria della squadra allenata da Andrea Mandorlini per rendere la settimana perfetta in casa dei biancoscudati.

La Vis Pesaro di Simone Pavan, decimata dai tanti infortunati, cercherà invece di fare lo sgambetto alla squadra quinta in classifica. Il Padova è reduce dal pareggio di sabato scorso in casa del Carpi (1-1) e dalla vittoria mercoledì 22 gennaio contro la Virtus Verona per 3-2. Due sfide, quattro punti. Questo è lo score di mister Andrea Mandorlini – già allenatore dei biancoscudati tra 2006 e 2007 -, arrivato a Padova solamente il 20 gennaio. Prima c’era Salvatore Sullo che all’andata sconfisse la Vis al Benelli per 0-2 grazie alle reti di Ronaldo e Bunino, ora alla Viterbese. Davanti giocava Mokulu, oggi al Ravenna, squadra contro cui la Vis Pesaro ha pareggiato 0-0 l’ultima sfida.

Ravennate doc è mister Andrea Mandorlini, punto fisso sulla panchina dell’Hellas Verona dal 2010 al 2015, e poi al Genoa e alla Cremonese. Le ambizioni per lui e per la sua squadra sono quelle di provare a rincorrere la capolista Vicenza, in vetta al girone B dalla 14ª giornata. Prima del suo approdo i biancoscudati avevano perso tre gare consecutive contro Reggio Audace, Fano e Modena.

UNA ROSA PER I VERTICI DEL GIRONE B

Andelkovic e Kresic. Un duo difensivo di spessore, accompagnato a destra dal centrale adattato terzino Pelagatti e a sinistra dalla spinta incessante del senegalese Baraye. Sul mercato nella giornata di oggi il Padova cercherà un giocatore che possa sostituire e fare da vice a Baraye, ora alle prese con un infortunio muscolare.

Se in difesa l’esperienza di Andelkovic fa da traino – oltre 300 presenze tra A, B e serie A slovena con le maglie di Maribor, Palermo, Venezia e Modena -, a centrocampo ci sono qualità e quantità di alto blasone. Il brasiliano Ronaldo fa da geometra, autore di tre gol e cinque assist. A fianco a lui il figlio del mister Andrea Mandorlini, Matteo, porta gioventù e corsa. Il centrocampo offre anche giocatori come Fazzi, Castiglia e Germano, oltre al colpo del mercato invernale Emil Hallfredsson. L’islandese classe ’84, ex Verona, Udinese e Reggina, compone il trio di centrocampo, uno dei più forti di tutta la serie C.

Litteri, Nicastro, Santini. Questo dovrebbe essere il trio del Padova, squadra che ha segnato 30 gol in stagione – la Vis 20 – senza un vero e proprio bomber in rosa. Claudio Santini ha insaccato la rete quattro volte, l’ultima oltre tre mesi fa – il 23 ottobre – contro la Sambenedettese. Vista l’assenza per squalifica di Soleri, Gianluca Litteri cercherà il primo gol in maglia Padova. Il classe ’88, ex Ternana e Cittadella, è arrivato a gennaio dal Cosenza. Lo stesso percorso lo ha vissuto Francesco Nicastro, autore però di due reti in quattro partite con i biancoscudati. Nel girone d’andata ne aveva segnati quattro nel girone C in maglia Catanzaro. Una squadra quindi che si è potenziata in tutti i reparti. La Vis proverà a portare a casa un punto che sarebbe vitale ai fini della classifica, visto che tutte le squadre impegnate nella salvezza – eccetto lo scontro diretto Imolese-Ravenna – giocano contro le big del campionato.

 

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