Il primo match della storia tra Vis e Arzignano è come una finale

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I giocatori della Vis Pesaro al triplice fischio di Cesena

Tempo di prime volte. Vis Pesaro e Arzignano Valchiampo non si sono mai affrontate nella storia. Ma il dato più importante è che i biancorossi non hanno ancora mai vinto nel mese di novembre. E questa domenica deve essere la prima volta.

La sfida si preannuncia bloccata tra due squadre che fanno fatica a segnare (l’Arzignano è il peggiore attacco del girone B) e che lottano per allontanarsi dai playout: la Vis ha 15 punti, i veneti allenati da Alberto Colombo 14. La gara sarà molto tattica e poco tecnica sul prato del Tonino Benelli che ha subito incessanti piogge per tutta la settimana. Ogni errore potrebbe essere fatale: giunti a quattro giornate dal termine del girone d’andata qualsiasi punto lasciato per strada inizia seriamente a pesare su morale e classifica.

L’Arzignano ha vinto tre partite su quindici giocate e lo ha sempre fatto in trasferta (in casa gioca al Romeo Menti, stadio del Vicenza): Ravenna, Fano e Rimini. Tre spareggi salvezza conquistati lottando su ogni pallone, arroccandosi dietro la linea della palla per poi ripartire con la freschezza e la gioventù di tutta la rosa. Sacrificio, corsa e grinta. Non uomini singoli, ma gruppo. È questa la forza di una società che affronta per la prima volta nella storia il calcio professionistico.

Gli uomini di Simone Pavan dovranno quindi cercare di infilare la retroguardia veneta che ha subito solo 15 gol (la Vis 19). Ci vogliono le giocate del top player Davide Voltan, gli sprint di Pannitteri alla ricerca del suo primo gol in C, la voglia di Grandolfo e la grinta di Tascini e Malec. Ma anche la gioventù di Ejjaki, Tessiore, Gabbani e Farabegoli, la compattezza di Lelj, Paoli, Gennari e Pedrelli. Ci vuole tutta la Vis Pesaro 1898 per vincere questo delicato match in chiave salvezza.

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