Il Tonino Benelli come roccaforte. Da qui devono arrivare i punti salvezza

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Vis Pesaro
La Curva Prato del Tonino Benelli.

Tre partite casalinghe hanno portato una vittoria nel derby contro la Samba e due sconfitte contro Sudtirol e Padova, per un totale di 5 reti subite. Ora il calendario dice: Vis Pesaro-Triestina questa domenica alle 15.00 e Vis Pesaro-Fermana alle 20.45 sabato 5 ottobre.

Due weekend consecutivi da vivere al Tonino Benelli, cosa che non accadrà più in tutta la stagione (anzi, ben due volte capiteranno due trasferte consecutive). L’occasione di fare punti salvezza è ghiotta, perché il proprio stadio, davanti ai propri tifosi, deve diventare per mister Pavan e giocatori la certezza su cui giocarsi la permanenza in serie C.

LA TRIESTINA TRA DUBBI E CERTEZZE

L’anno scorso al ritorno nei professionisti dopo 13 anni il campionato iniziò proprio a Trieste con una sconfitta. Nella gara interna al Tonino Benelli la Triestina di Pavanel (esonerato ad inizio settimana) vinse per 0-1 tra le tante proteste.

Questa volta i giuliani, la stagione scorsa finalisti dei playoff per andare in B, si presentano a Pesaro con molti dubbi. Una falsa partenza, una difesa che concede tanto e una classifica che già obbliga a rincorrere al forte Padova. Hanno fame di punti visto che in trasferta non hanno ancora mai vinto (perso a Cesena e a Verona, pareggiato a San Benedetto). Contano sul pericolosissimo duo offensivo Granoche e l’ex di turno Rocco Costantino. Ma mancano anche le certezze dall’allenatore. Nella partita vinta 3-0 mercoledì contro l’Arzignano Valchiampo gli alabardati avevano come mister Nicola Princivalli, arrivato dalla Beretti. Probabilmente post Vis ufficializzeranno Carmine Gautieri, atteso in tribuna già domenica.

EFFETTO BENELLI

Ma anche la banda di Pavan ha voglia di fare bene davanti ai tifosi pesaresi, accorsi la scorsa domenica non in numero elevatissimo allo stadio con qualche polemica successiva sui social per mancanza di tradizione di tanti cittadini.

121 anni di storia Vis sono però una certezza per i tifosi della Prato che mai la lasciano, la seguono anche di mercoledì pomeriggio a Vicenza, la amano e la difendono. Loro sono l’orgoglio cittadino, se così lo si può chiamare. E lo stadio in queste due gare interne deve tuonare, perché dal Tonino Benelli si costruisce la salvezza.

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