Il trionfo delle idee

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crediti foto: Ternana Calcio

Prendete due squadre come Ternana e Vis Pesaro. Sono opposte. La prima piena zeppa di fuoriclasse, ma senza un gioco. La seconda, quella che conosciamo meglio, è infarcita di giovani dalle belle speranze e da qualche talento assoluto, Lazzari su tutti. Il risultato una netta vittoria dei biancorossi, sia sul piano del risultato che del gioco espresso in campo. Ma come è stato possibile?

Pastor in azione, un muro ieri.

La risposta effettivamente è sotto gli occhi di chiunque abbia visto la partita. Le idee hanno fatto la differenza. Spesso si parla di principi di gioco, bene. Per la prima volta in stagione la Vis Pesaro è stata anche tremendamente efficace. Abbinando quella ferocia e scaltrezza chiesta a gran voce da Colucci, al classico modo di giocare a cui ci ha abituato questa squadra. E’ inutile negarlo, al fischio d’inizio la Ternana faceva paura. Ma 75 secondi più tardi eravamo già in vantaggio. E nel modo più inaspettato. Tiro debole di Botta, la palla rimbalza in area e Petrucci è stato bravo a crederci su quel pallone. Arrivando prima di tutti. E di fatto tagliando le gambe ad una Ternana che si è affidata alla qualità dei singoli, ai contrasti e ai lanci lunghi. Mentre la Vis giocava a calcio. Anche nelle rimesse dal fondo, nei disimpegni, quando era ora di iniziare l’azione e gli avversari pressavano alto. Il rigore, procurato e realizzato, di Lazzari è un altro esempio. Al termine di una grande azione corale il numero 10 biancorosso viene steso in area. Rincorsa, finta e palla da una parte e portiere dall’altra. Neanche nel finale c’è stata grande sofferenza. I lanci lunghi dei rossoverdi erano oro colato per Pastor e compagnia. In mezzo anche una grande prova da leader di Paoli, nella sua versione migliore da filtro di centrocampo. Una Vis bella e con tante idee. Che nel calcio prima o poi ti portano ad assaporare anche queste vittorie, questi momenti che resteranno indelebili nella storia di questo club. In casa degli ammazza-campionato, la Vis ha giocato da padrona. E forse il meglio deve ancora arrivare. 

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