La banda di Pavan alla prova dei ’90 della Samba di Montero

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Bianchini
Il portiere classe '99 Andrea Bianchini.

Ferocia. Grinta. Determinazione. Queste sono le caratteristiche della Vis Pesaro targata mister Simone Pavan. Positività, entusiasmo, gioventù: ingredienti che assemblati e amalgamati formano la fame che hanno i biancorossi per questa stagione 2019-2020. “Sono qua a Pesaro per creare mentalità“, così Pavan esordiva lo scorso luglio 9 luglio nella conferenza stampa di presentazione.

Due mesi dopo la sua banda affronta il primo derby stagionale contro la Sambenedettese. Ma lo fa con la forza e la spinta di tutto il popolo pesarese. La prima storica vittoria a Cesena ha rigenerato i pessimisti, ha rincuorato gli ottimisti e ha certificato il pensiero dei realisti. Insomma, una vittoria che ha messo tutti d’accordo. Al Tonino Benelli di Pesaro, dove la Vis ha perso la prima giornata 1-2 contro il Sudtirol, arriva la Samba di mister Paolo Montero.

Una squadra rognosa, quadrata, ostica, un po’ come lo era l’allenatore quando giocava e vestiva la maglia della Juventus e della nazionale uruguaiana. I rossoblù arrivano a Pesaro con 4 punti conquistati, dopo aver vinto 1-3 a Fano e pareggiato 0-0 in casa contro la Triestina. Nel dna hanno gli anni ’90 avendo in rosa un solo giocatore nato nella decade precedente. Quindi tanta freschezza, voglia di fare e mostrarsi.

Si troveranno però di fronte il voglioso e intraprendente portiere classe ’99 Bianchini, i robusti centrali pesaresi Lelj-Farabegoli-Gennari, la qualità e la quantità di Paoli e Rubbo, la gioventù di Tessiore ed Ejjaki e la voglia di gonfiare la rete di Malec, Grandolfo e Tascini. Ma soprattutto la Sambenedettese avrà davanti a sé Davide Voltan. Il classe ’95 ha segnato due stupende reti in due gare, sta illuminando gli occhi di centinaia di tifosi con le sue qualità tecniche e sta caricando sul groppone l’assenza di Flavio Lazzari. E quando tornerà anche il numero 10 lì davanti ci sarà da divertirsi.

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