La comunicazione.

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Comunicare, rendere noto, ecco ciò che pretende mister Colucci. E per l’ennesima volta lo si è visto nell’allenamento sul campo sintetico svolto quest’oggi nel caldo pomeriggio pesarese.

Dopo il solito discorso scherzoso di pre-allenamento per fare gruppo, la squadra si è iniziata a riscaldare con torelli a buona intensità, con tanti sorrisi ed allegria. Poi si è scesi realmente sul campo, ed è iniziata una lunga parte tattica svolta dal vice Gianni Migliorini al centro del gioco, e mister Colucci sul laterale ad osservare con attenzione le piccolezze per poi richiamare le disattenzioni e gli errori. E proprio in questi frangenti la parola più ripetuta ed utilizzata è stata proprio comunicazione. Comunicare, legare, far partecipe, rendere noto. Su questo il mister insiste continuamente. Il richiamo all’attenzione su tutti di Kirilov, Buonocunto e Rizzato, ovvero tre giocatori di ruoli diversi, testimonia il fatto che ancora la squadra lavori sulla simbiosi, sul passaggio di informazione di semplici parole come uomo, solo o esci. Il mister spinge tanto su questo concetto, in aggiunta a quello tattico con esercizi mirati per la difesa in situazioni di inferiorità numerica, ma allo stesso tempo per l’attacco per sviluppare azioni pericolose. E poi le mezzali, il loro lavoro sia sporco in fase difensiva, che pulito nello sviluppare gioco. A parte ha lavorato Gianola e finalmente si è rivisto Ivan che passati i giorni in stampelle ha iniziato a “mettersi in moto”. Lazzari ha avuto un piccolo problema muscolare nel riscaldamento e per precauzione si è fermato per farsi assistere dai massaggiatori. Il resto tutti presenti per questa settimana in avvicinamento al derby amichevole con l’Ascoli.

A concludere la seduta durata circa due ore la squadra è stata divisa in due gruppi, alternando partitelle a tema con del lavoro fisico aerobico, svolgendo navette e allunghi di brevi distanze, visto che il campionato, il giocare sul serio, è alle porte e i carichi di lavoro sono ormai passato.

Coesione, come lo testimonia la foto, è quello che vuole e pretende il mister dal gruppo. Tutti devono essere al sostegno di tutti, come anche nel semplice spostamento di una porta di gioco dove serve chiunque dei giocatori per farlo.

Nicholas Masetti

per SoloVisPesaro.

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