La favola Arzignano: dalla Promozione veneta alla C in meno di 10 anni

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Il tecnico dell'Arzignano Valchiampo Alberto Colombo (crediti ? Il giornale di Vicenza)

Romeo Menti. Da quest’anno lo storico stadio, dedicato al giocatore vicentino morto nella tragedia Superga del Grande Torino, è anche la casa della neo-promossa Arzignano Valchiampo. E non per caso nel comune di Arzignano, dove nacque Delfo Zorzi, terrorista accusato e poi assolto dai processi per la strage di Piazza Fontana, sono in tanti a tifare Vicenza.

Compreso il presidente gialloceleste Lino Chilese che detiene anche una quota di minoranza nel club di Renzo Rosso, a cui paga per l’appunto il canone d’affitto del Menti. L’ambiziosa società calca per il primo anno nella sua storia il calcio professionistico, dopo la vittoria del girone C di serie D. E pensare che neanche 10 anni fa l’attuale Arzignano, che poi si fonderà con il Chiampo, retrocedeva in Promozione veneta dopo aver perso la sfida playout. Una bella storia del calcio italiano che quest’anno, con una squadra di soli giocatori nati negli anni ’90, lotta per la salvezza. Per la prima volta domenica scorsa hanno messo fuori la testa dalla zona playout, dopo la vittoria in trasferta per 0-2 sul campo del Rimini.

LA ROSA

Questa domenica il gruppo allenato da Alberto Colombo giocherà le seconda gara consecutiva fuori casa. Proprio questa è la loro forza: su 14 punti conquistati 10 sono arrivati fuori Vicenza. Quindi per la Vis Pesaro di Simone Pavan sarà un match arduo e complesso da portare a casa. Il tecnico gialloceleste, l’anno scorso all’Alessandria ma con esperienza anche nella Pro Patria, nella Reggiana, nel Sudtirol e nel Vicenza, è uno che sa come organizzare una squadra: difesa a quattro con terzini che spingono poco, centrocampo a tre, trequartista che svaria tra le linee e due punte che prima pensano a difendere, poi a segnare. Lo testimoniano i numeri: l’Arzignano è il peggiore attacco con 10 reti segnate, ma conta su una buona tenuta difensiva (15 reti subite in altrettante gare).

In porta il giovane classe ’99 Tosi, la difesa conta sull’ex Giana Bonalumi (2 reti segnate, pericoloso sui calci piazzati) e sul capitano Bigolin, all’Arzignano dal 2017. I terzini in rosa sono tutti giovani e spesso viene utilizzato sulla corsia anche Pasqualoni, che nasce come centrale e dà più copertura al reparto. A centrocampo la sorpresa è la mezzala Perretta, classe 2000 in prestito dall’Empoli, sceso in campo per ben 14 volte sempre da titolare.

Il top player della squadra veneta è Daniele Rocco, numero 11, l’anno scorso 8 reti in maglia Giana Erminio di cui una contro la Vis nell’ultima giornata di campionato. Per lui questa stagione 2 gol: una punta che pressa tutta la gara, rapido, aggressivo e potente. A fianco a lui dovrebbe giocare la prima punta Davide Cais, ex Albissola (9 gol), giocatore prezioso per la manovra e bravo in area. Altrimenti dal primo minuto potrebbe partire Gianmarco Piccioni, nato a San Benedetto del Tronto, altro giocatore che vive di pressing e lavoro sporco.

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