La gioventù degli uomini di Pavan alla prova del Mapei Stadium

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Il Mapei Stadium (crediti foto by Giuseppe Bellini/Getty Images)

Diciassette giocatori della Vis Pesaro sono nati negli anni ’90, di cui otto nel 1999 e uno nel nuovo millennio. Domenica avranno il privilegio e il coraggio di giocare in uno stadio dove una weekend ogni due ci gioca una squadra di serie A, il Sassuolo. Ma lo stadio Mapei, Città del Tricolore, è storicamente la sede della Reggiana, la vera squadra di Reggio Emilia.

Mancanza di serie B dal 1999-2000, due fallimenti e crescita esponenziale del Sassuolo hanno portato la Reggio Audace a condividere lo stadio con la società modenese. Ma per un periodo anche con l’Atalanta che giocava le partite di Europa League al Mapei e con il Carpi che ci ha disputato la stagione 2011-2012.

IL RECORD DEL GIGLIO

L’impianto vanta un record di cui andarne fieri: è il primo esempio di stadio di proprietà in Italia nel dopoguerra. La Reggiana che viveva a cavallo tra serie A e B ci gioca per la prima volta proprio negli anni ’90: il 15 aprile del 1995 contro la Juventus, con la squadra di Torino che vince 1-2 grazie alla doppietta di Roberto Baggio. Lo stadio allora si chiamava Giglio.

I tifosi della Reggiana per permetterne (in parte) la costruzione fecero una cosa all’avanguardia: un finanziamento popolare da parte di 1026 abbonati VIP del club che sottoscrissero altrettanti abbonamenti pluriennali. Una sorta di crowfounding, un finanziamento collettivo. Uno stadio giovane, passionale e moderno. All’inglese, che permette di vedere bene la gara da ogni seggiolino (oltre 20mila posti).

LO STADIO ALL’ASTA E L’ARRIVO DEL SASSUOLO

Nel 2013 lo stadio viene denominato Mapei Stadium dopo che il Sassuolo del presidente Giorgio Squinzi (scomparso lo scorso 2 ottobre) acquista l’impianto all’asta. Il nome diventa quello omonimo dell’azienda leader nei prodotti chimici per l’edilizia. La nuova proprietà fa un vasto progetto di ammodernamento, con anche interventi al campo di gioco.

Tutto ciò però ha causato svariate polemiche da parte dei tifosi della Reggiana che si son visti soffiare lo stadio. Il mondo ultras si è schierato a favore della tifoseria della Reggiana, vittima del business del calcio moderno. Nel 2018 con un corteo, partito dallo storico impianto Mirabello (ex campo di gioco della Reggiana), i tifosi granata hanno attraversato la città per esprimere ancora una vota il loro disagio.

Per i giocatori della Vis sarà un’opportunità unica che forse non si ripresenterà nella loro carriera. Lo stesso vale per tutto il tifo pesarese che viaggerà domenica per la sfida alle 17.30. La sfida è complessa ma una tale partita, in tale stadio, vale la pena di essere vissuta dal vivo, qualunque sia il risultato.

 

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