La Grande Bellezza

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Tifosi e squadra, uniti.

La Bellezza, quella grande. Se la Vis di quest’anno fosse un film, quello di Sorrentino sarebbe il più calzante. La Bellezza, quella che ogni settimana si mostra agli occhi di chi la sa guardare, e interpretare. Nei dettagli, nelle piccole sfumature di gioco. Vincere non è mai scontato e soprattutto facile. Questa squadra invece, lo sta facendo. In punta di piedi, silenziosamente, con il sudore di ogni singolo componente. Il bottino raccolto fino adesso parla di 25 punti in 15 gare. Martedì c’è il derby, e soltanto una settimana fa i biancorossi uscivano immeritatamente sconfitti da Ravenna. La Feralpi era arrivata a Pesaro con i crismi della corazzata, con Caracciolo come uomo copertina. Ma la Vis c’è e lo ha dimostrato ancora una volta, come sempre fino ad ora. Nella vittoria come nella sconfitta, il comune denominatore è sempre stata la prestazione in campo. Senza paure o timori per gli avversari, chi viene a Pesaro deve combattere per uscire con un risultato. Analizzando la gara si notano subito due fattori: organizzazione difensiva e ricerca continua della giocata decisiva, che può arrivare anche a 5 minuti dal fischio finale, come ha dimostrato Hadziosmanovic.

L’esultanza al triplice fischio.

Ma andiamo per gradi. 11 gol presi in 15 partite non sono frutto del caso. E anche ieri lo si è visto. L’Airone ingabbiato nella morsa del trio difensivo, Pastor, Briganti e Gennari. Nonostante gli infortuni, nonostante la sfortuna, chi entra in campo è certo di una cosa. Deve lottare per quella maglia, secolare e bellissima, che ha la fortuna di indossare. Sì, perché essere un biancorosso è un privilegio, e questi ragazzi se lo stanno meritando fino in fondo.

crediti foto: Vis Pesaro 1898

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