“La sfiga ci vede benissimo, serve più cazzimma”. Le parole di Galderisi

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Galderisi
Galderisi insieme al suo secondo, Cavalletto. (foto: Vis Pesaro 1898)

Una brutta serata. Un pessimo primo tempo, condito da una ripresa fatta di illusioni e “sfiga”. La chiama così Giuseppe Galderisi. Una vecchia nemica che “ci vede benissimo” e ha tagliato le gambe alla Vis Pesaro nel suo momento migliore: sì, ma non basta. Non basta la sfiga per spiegare il punto racimolato in tre partite certamente complicate – è un po’ la regola della Serie C -, ma abbordabili sulla carta dell’umiltà ambiziosa ricercata dal nuovo corso biancorosso. Così non va, inutile nascondersi. Ora è davvero imperativo vincere domenica contro un Matelica in formissima e ancora primo in classifica.

Parlo diretto, che non sono uno che gira tanto intorno alle cose: nel primo tempo abbiamo fatto molto male ha esordito Galderisi dopo la sconfitta per 2-1 in casa del Ravenna -. In mezzo al campo abbiamo sbagliato tanto, non siamo mai riusciti a fare quello che dovevamo. Sapevamo che avremmo incontrato una squadra aggressiva, abbiamo commesso un errore clamoroso nel primo gol e, nonostante la partita sia stata equilibrata, non siamo stati bravi a livello di qualità e intensità del gioco. Ho visto una grande reazione, che ci doveva essere, e siamo migliorati nella ripresa”.

Grazie al gol di Mattia (Gennari, ndr) su palla ferma pensavo di portare a casa la vittoria, ma il calcio è fatto così. Ci sono dei momenti in cui ti gira un po’ male. L’espulsione, le difficoltà… e nonostante questo non avevano mai tirato in porta. C’è un po’ di amarezza e perplessità su alcune cose, ma sono convinto che questi siano i momenti buoni che fanno la differenza nel calcio. La grande prestazione di Modena lascia spazio a un primo tempo da rivedere attentamente. Ci sono tre giorni per preparare la partita contro una squadra molto in forma (il Matelica, ndr)”.

TROPPO RAVENNA, POCA VIS

Questo Ravenna, ripescato dopo la retrocessione in Serie D, è stato troppo per l’attuale Vis Pesaro. “Loro hanno puntato sull’aggressività – ha continuato Galderisi -, ne ho parlato con il mister Giuseppe Magi. Noi l’avevamo preparata sapendo che avrebbero fatto qualcosa di diverso rispetto alle altre partite, sapevamo che avremmo giocato in un campo difficile. Dobbiamo migliorare nel mantenere questa cavolo di palla. Dobbiamo avere più personalità e mostrare la “cazzimma” sotto certi aspetti. Quando riusciamo a farlo, come nel secondo tempo, riusciamo sempre a dimostrare qualcosa di importante. Purtroppo quando le cose non vanno bene la sfiga ci vede benissimo. Quando abbiamo pareggiato pensavo di vincerla, e l’espulsione di Gelonese ha cambiato un po’ tutto”.

Ancora da rivedere la difesa. Se il sistema funziona, allora c’è da aggiustare qualcosa in termini di concentrazione. Con il 2-1 di oggi sono 7 i gol incassati dai biancorossi in tre partite. Troppi. Abbiamo subito un gol su un altro errore, eravamo schierati. Bisogna rendersi conto che questo sarà il campionato. Ora dobbiamo tirar fuori qualcosa che neanche i ragazzi sanno di avere, ci aspetta una gara complicata domenica e dobbiamo portarla a casa”, ha concluso il tecnico vissino.

LE PAROLE DI MARCHI

Ettore Marchi, già leader del gruppo e una delle note liete di questo inizio di campionato, ha commentato così la sconfitta: “In questo momento abbiamo delle mancanze. Per un motivo o per l’altro non riusciamo a portare a casa dei punti, quello che abbiamo fatto finora non basta, è evidente. Dobbiamo fare di più ma siamo ancora alla terza giornata, c’è ampio margine. Le questioni arbitrali ora non mi interessano: 1 punto in tre partite non è abbastanza“.

È ancora presto, è vero. Siamo solo alla terza giornata e la delusione può lasciare spazio alla consapevolezza che esistono ancora ampissime possibilità di risalita. C’è bisogno, dunque, di analizzare gli aspetti negativi ed esaltare quelli positivi:

“Il primo tempo è stato molto difficile – prosegue Marchi -. Dobbiamo avere un pizzico di lucidità in più quando siamo in possesso di palla altrimenti non riusciamo ad alleggerire la pressione. Lì abbiamo fatto fatica. Questo è un campionato che non ti permette di pensare, si gioca ogni tre giorni. Ci prepariamo per la prossima partita consapevoli che dobbiamo migliorare in tante cose, ma anche che oggi è stata la terza volta che abbiamo rimontato dopo essere andati sotto. Questo significa che la squadra c’è, ha un’anima“.

Per concludere, il numero 7 della Vis Pesaro ha detto di non fare distinzioni tra i reparti e i singoli. Si vince e si perde insieme: “Non mi soffermo molto su un reparto: quando davanti ci si muove bene, o dietro si difende bene, il merito è della squadra. Nel primo tempo abbiamo faticato, mentre nella ripresa ci siamo resi più pericolosi. Bisogna valutare la squadra nella sua totalità”.

 

1 COMMENTO

  1. Lo capisco..un allenatore non può farsi prendere dal pessimismo..deve reagire e lui lo ha fatto anche per mantenere le motivazioni ai suoi giocatori..ma parlare di sfiga no..per favore..è la cosa più sbagliata..meglio parlare d errori da correggere..i

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