La Vis di Nanu Galderisi a Fermo: un pareggio che dà morale e coraggio

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Fermana-Vis Pesaro, il gruppo tutti unito prima dell'inizio della gara

Un punto che ne vale dieci. Parola di mister Nanu Galderisi. Non solo per un fatto di classifica, con la Vis Pesaro che ha abbandonato l’ultimo posto playout, ora occupato dal Ravenna che ha perso 0-1 in casa con la Triestina. Ma soprattutto per una questione di morale, quello che sotto la guida dell’ex tecnico Simone Pavan si era ormai afflosciato. Non servono grida, non serve nervosismo. Bastone e carota diceva Leonardo Colucci la passata stagione. “Se i giocatori ti seguono basta guardarli negli occhi“, spiega invece mister Galderisi nel post partita con la Fermana, dove la sua squadra ha pareggiato 1-1 nei secondi finali del 58° derby della storia tra le due società.

La Vis Pesaro ha ottenuto la rete del punto d’oro dopo aver sofferto e lottato per oltre 60 minuti con un uomo in meno. Gennari si è beccato la terza espulsione in stagione, la prima diretta (con Vicenza e Padova invece per doppia ammonizione) e così ha procurato il rigore che poi Neglia, al suo terzo gol in quattro presenze, ha siglato. Fermana-Vis Pesaro sembrava così una gara segnata. Ma invece i soli quattro giorni di lavoro di mister Galderisi, arrivato sulla panchina biancorossa martedì scorso, si sono visti.

TATTICA E NOVITÀ

3-4-3. Stesso modulo di Pavan, concetti diversi. Con Galderisi la squadra è apparsa più vogliosa, con maggior voglia di “aggredire” gli avversari, alzando il pressing – come in occasione della traversa di Ngissah, nata dal recupero sulla trequarti di Ejjaki – e andando a contrasto con determinazione e coraggio. La difesa ha giocato qualche metro più alta dalle passate partite con Pavan, mandando in fuorigioco in diverse situazioni la Fermana. Poi sulle corsie esterne la Vis Pesaro non ha subito continui cross come accadeva invece con l’ex tecnico. Gli angoli a sfavore, solo 3, lo testimoniano.

Tra i pali Serraiocco dopo due sole partite si ritrova ad aver subito 5 gol di cui 3 da calcio di rigore. Ma ieri una fetta del pareggio è anche merito suo: ha tenuto a galla la squadra con un doppio intervento miracoloso quando la Fermana, segnando, avrebbe chiuso definitivamente i giochi. Il tutto sotto gli occhi di Christinan Puggioni, seduto in tribuna – in quella stampa c’era anche Andrea Petrucci, ora alla Fermana, che è passato a salutare tutti i giornalisti da Pesaro – al Bruno Recchioni di Fermo per seguire la squadra. Segno di unità, coesione, mentalità. La Vis Pesaro di Galderisi vuole raggiungere la salvezza e il tecnico sa che da qui a fine aprile non potrà fare a meno di nessuno.

L’IMPORTANZA DI AVER RECUPERATO DIVERSI GIOCATORI

Ha giocato dal primo minuto De Feo, è subentrato a gara in corso Pannitteri, migliore in campo per la Vis, ha esordito in biancorosso Benedetti, ha fatto l’assist decisivo l’ex di turno Misin e ha trovato il primo gol con la maglia della Vis Pesaro Marcheggiani. Un sabato di gioie quindi anche a livello personale per diversi giocatori. Ma ciò che importa alla fine è sempre il risultato di squadra. E l’esultanza corale sotto il settore ospiti, ricco di oltre 150 tifosi che hanno supportato la squadra senza una minima pausa per 90 minuti più recupero, è la riproduzione fedele di ciò che si era visto qualche secondo prima del fischio d’inizio. Un gruppo abbracciato, un mister che dà indicazioni, dei ragazzi che ascoltano. Il lavoro dà i suoi frutti si dice. Mercoledì in casa contro la Virtus Verona (ore 18:30) ci sarà un altro scontro diretto. Vedremo se i frutti si inizieranno a raccogliere perché la vittoria in fondo manca da sei partite.

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