La Vis Pesaro mantiene alta la classifica con la prato quasi deserta

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Tifosi e squadra, uniti.

Pareggio in campo. Silenzio in curva. La prima cosa non fa più notizia vista la quarta X consecutiva. La quiete del Tonino Benelli invece colpisce. L’andata si conclude con una posizione d’alta classifica, 29 punti conquistati e miglior difesa del girone. La curva Prato invece chiude la prima parte di stagione con il deserto sui seggiolini.

“Osanniamo questi ragazzi, fate loro i complimenti, voglio vedere chi lo avrebbe detto di tutto ciò a fine andata. Se abbiamo lasciato punti evidentemente è questo il nostro cammino”, ha dichiarato mister Colucci in sala stampa nel post-partita. Alla Vis Pesaro per la terza gara consecutiva viene fischiato un rigore contro. Che siano netti o dubbi, la realtà è che alcune incertezze possono costare caro. “Non è una questione di età o esperienza, ci deve servire da lezione”.

La curva prato quasi deserta

Lo stadio, soprattutto la tribuna, ha applaudito e sofferto, ma i presenti erano pochi. La curva Prato non è stata partecipe, nessun coro è stato intonato. Motivo: il questore di Pesaro avrebbe multato i tifosi in piedi, sia che avessero cantato o meno. La risposta dei gruppi organizzati è stata l’uscita dallo stadio e un comunicato che a breve verrà emesso. Lo Stato vuole reprimere il mondo ultras in stile calcio inglese e oggi ha tolto voce e fiato ai tifosi proprio nel giorno del Boxing Day, tipico del mondo anglosassone e del Commonwealth.

Tornando al calcio giocato, la difesa, come ormai d’abitudine, non subisce. Fano, Teramo, Rimini e Giana Erminio non hanno quasi mai calciato tra i pali difesi da Matteo Tomei. Quattro degli ultimi cinque goal incassati arrivano da calci piazzati, tre rigori e un calcio di punizione (Nocciolini a Ravenna). Il trio Briganti-Gennari-Pastor ormai è una certezza. Lazzari è tornato e subito lo si è visto. Primo tocco di palla, dribbling su un paio di pedine avversarie e tiro secco a incrociare. Quinto goal stagionale, raggiunto il compagno di reparto Emiliano Olcese. “Dopo due infortuni strani finalmente torno in campo. Fortunatamente dopo la Triestina ci sarà la pausa, mi rimetterò in sesto e cercherò di tornare al 100%”, così si è espresso il numero 10 dei biancorossi.

La curva Prato cercherà certezze. Dopo perquisizioni in casa, diffide, multe e denunce, il tifo organizzato inizia a subire gravi danni. La questura vuole la repressione anche a costo di impedire a una persona di stare in piedi a cantare per i propri colori sociali, il bianco e il rosso. “Nessuno ci può dire come dobbiamo stare, soprattutto in quella che è la nostra casa da sempre. Il tifo libero è un diritto e combatteremo sempre affinché sia cosi”, firmato curva Prato Pesaro.

La Vis Pesaro non si ferma. Sabato, ore 14.30, arriva la Triestina, pari classifica e reduce da una brutta sconfitta interna rimediata a causa di un Fano coriaceo a domicilio, con Ferrante trascinatore. Prima di ritorno e ultima dell’anno. Poi sosta fino a sabato 19 gennaio, quando il team allenato da Leonardo Colucci andrà a Gubbio, ore 16.30. Continuare sul campo e ripartire sugli spalti, scalando montagne dure da arginare, sempre per l’onore dei 120 anni di storia della Vis Pesaro 1898.

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