L’ad della Vis Pesaro, Feroce: “Obiettivo? Salvezza tranquilla”

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L'amministratore delegato della Vis Pesaro, Antonio Feroce (crediti: Vis Pesaro 1898)

Lavora nell’ombra ma nella passata stagione è stato – ed è tuttora – una delle figure dirigenziali più importanti della Vis Pesaro. Parliamo di Antonio Feroce, amministratore delegato biancorosso e fedelissimo del presidente Bosco. L’ad ha parlato di progetto, e quindi di futuro, sulle colonne odierne del Corriere Adriatico. E lo ha fatto descrivendo in primis il coinvolgimento aziendale ma passionale per la Vis: suo e del presidente.

“Bosco tratta la Vis Pesaro esattamente come le sue aziende, cioè in maniera meticolosa, senza lasciare nulla al caso – ha esordito Feroce -. Si cura moltissimo della società, dalla mattina alla sera. Si è innamorato del progetto, come testimonia la riqualificazione della struttura di Villa Fastiggi. Se anche io mi sono affezionato alla Vis? Tantissimo. Spesso sono andato in panchina a soffrire, arrabbiarmi e gioire con la squadra durante le partite”.

Alla progettualità “d’impresa” ne va sommata un’altra, di natura tecnica, sulla quale è al lavoro il nuovo direttore sportivo vissino. C’è una squadra da rifondare sui dettami di mister Marco Banchini.

“Cangini metterà mano ai contratti in essere in questi giorni – ha proseguito l’amministratore delegato biancorosso -, verificando chi farà parte del gruppo nella prossima stagione. Banchini è un mister con una precisa idea di calcio e deve avere calciatori funzionali al suo gioco offensivo. I giocatori devono capire che i tempi sono cambiati: si tagliano gli stipendi in Serie A, figuriamoci in C”.

L’obiettivo ultimo – chi ci sarà, ci sarà – è quello di soffrire meno. Giocare più leggeri. Feroce non cade negli errori dell’estate scorsa:Vogliamo cogliere una salvezza tranquilla, senza proclami roboanti. Piedi per terra e tanto lavoro”. E magari anche meno spese extra-calcistiche. Il piano vaccinale, finalmente e per fortuna, procede spedito. Almeno in questa parte di mondo. Una condizione che dovrebbe permettere alle società di attrarre qualche sponsor in più, e di non versare parte cospicua dei propri incassi in tamponi e analisi legate al covid. In tal senso la sola Vis Pesaro ha speso “una cifra di gran lunga superiore a 100 mila euro” nell’arco del campionato terminato circa un mese fa, ha ammesso Feroce. Ora si può guardare al futuro con maggiore ottimismo.

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