Lazzari: “Ora voglio giocare. Infortuni? Mi sentivo pronto ma non lo ero”

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Flavio Lazzari.

Un recupero che vale come un acquisto. Così si presenta Flavio Lazzari alla vigilia di un girone di ritorno dal sapore di riscatto. “Purtroppo negli ultimi mesi ho avuto un problema al polpaccio sinistro – racconta il fantasista vissino, ora a disposizione di mister Pavan – Questo problema mi ha portato a un rientro più lontano nel tempo, anche a causa di ricadute. Ragionando a bocce ferme, avrei dovuto star fermo più tempo dopo il primo infortunio per curarmi adeguatamente: mi sentivo pronto ma non lo ero. Mi ha fregato la voglia di giocare“. Un rientro, questo, supportato dal lavoro durante le feste natalizie: “Durante le vacanze invernali mi sono messo al lavoro e quando abbiamo ripreso gli allenamenti sono sceso in campo con la squadra. Per ora sono contento ma quello che serve è la continuità negli allenamenti. Cosa che non sono riuscito ad avere in precedenza“.

La classe? Quella non è mai venuta meno: “La tecnica e la visione di gioco non si perdono – afferma – Le ho dentro e me le tengo strette. Però al giorno d’oggi da fermo non è possibile giocare: la parte fisica è al primo posto e da lì si possono abbinare tecnica e tecnica. Già disputare un tempo durante la sgambata in famiglia è stato positivo: mi ha dato fiducia a livello mentale. Invece gli ultimi dieci minuti a Salò hanno avuto l’obiettivo di farmi assaggiare il terreno di gioco“.

Per Lazzari un grande rammarico: “Gli infortuni dello scorso anno mi hanno precluso l’annata migliore della mia carriera. Sarei arrivato in doppia cifra. In questa stagione ora come ora parliamo di un magro bottino di presenze e gol. Però sarei stato più preoccupato se avessi giocato venti partite e avessi ottenuto questi numeri. Ora voglio giocare“. E sul Cesena, prossimo avversario dei biancorossi: “Affrontiamo una squadra che esprime un calcio propositivo e ha buone individualità, soprattutto nel reparto offensivo. Il discorso però va spostato su di noi: abbiamo fatto punti con squadre di alta classifica e perso con altre alla nostra portata. Inoltre non vedo squadre nettamente superiori alle altre“.

 

 

 

 

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