Le armi per battere l’Imolese

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Il settore Prato della Vis Pesaro

Arriva l’Imolese, la sorpresa e la favola di questo inizio campionato. Tornati in Serie C dopo 13 anni come la Vis Pesaro, i rossoblu riapprodano nel professionismo non da vincitori ma da vinti. Arrivati infatti secondi nella scorsa serie D, girone D, alle spalle del Rimini, sono stati ripescati in estate in extremis vista la mancanza di società per la terza serie italiana. Basi economiche, mentalità giovane, buon settore giovanile nonostante la vicina Bologna. Domenica scorsa una gran vittoria per 3-1, convincendo i propri tifosi, nel derby contro chi l’anno passato li costrinse ai playoff, successivamente conquistati eliminando la Sangiovannese prima, ed il Forlì del nostro attuale portiere Bianchini, poi.

Ecco la questione portiere sarà un fattore fondamentale per la partita che aspetta i biancorossi domenica alle 14.30 al Tonino Benelli. Visto il difficile recupero dell’esperienza di Tomei, probabilmente vedremo nuovamente Bianchini, classe 1999, all’opera. Prestazione basilare la sua vedendo la grande manovra d’attacco dimostrata dall’Imolese in queste prime otto giornate. Emiliani che arrivano facilmente al tiro, creano tanto, concretizzano e sprecano anche rigori come successo col Fano. L’Imolese in porta schiera Gian Maria Rossi, ravennate, classe 1986, anche ex granata, uno dei pochi “anziani” della rosa visti i soli tre nativi degli anni ’80.

Altro motivo fondamentale saranno le difese. La Vis Pesaro ha dimostrato solidità ma a livello di statistiche tra goal fatti e subiti, i numeri si equivalgono. Gennari e compagni di reparto dovranno stare attenti alle incursioni del trequartista Mosti ed al duo d’attacco dei 7 goal su 10, entrambi classe 1994, De Marchi-Lanini. Viceversa per gli emiliani l’attenzione sarà posta sul numero 10 dei pesaresi, Lazzari, apparso in gran forma ma reduce da problemi fisici settimanali. L’attacco sarà ancora composto da Olcese, autore di 4 reti e sicura spina nel fianco per Carini & C. Come detto da Crespini sarà una partita aperta, l’Imolese concede e cede.

E poi il fattore casalingo sarà di rilievo. La Vis in casa ha raggiunto tutti i tre possibili risultati a disposizione, in altrettante partite. Se con il Gubbio si è vista reazione e con la Ternana sacrificio, la gara col Pordenone ha dimostrato incapacità di gestire il risultato contro un’avversario importante. Con l’Imolese sarà una sfida alla pari, due buone realtà dell’attuale campionato. Una sfida spartiacque per entrambe, che con i 3 punti proietterebbe le compagini nelle zone altissime della classifica. Insomma, ci si aspetta poca tattica ma tanto divertimento. Il numero 3 invece appare nelle trasferte rossoblu giocate. Se alla prima è arrivata una vittoria a Gorgonzola con la Giana Erminio, poi la doppia trasferta marchigiana con Fano e San Benedetto ha raccolto solo un punto. Ora la terza, quella del riscatto emiliano o della consacrazione negativa delle Marche. Insomma, lo stadio ed i tifosi significheranno tanto.

Nicholas Masetti

per SoloVisPesaro.

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