Lega Pro, attesa per l’Assemblea delle società: le ipotesi

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Vis Pesaro Lega Pro
AJ Fano-Vis Pesaro

Riprendere il campionato in corso o passare la palla alla stagione 2020/2021? Bloccare le retrocessioni o agire diversamente? Sono questi i principali interrogativi cui la Lega Pro proverà a dare risposta nell’Assemblea delle Società del 4 maggio. Un appuntamento spartiacque, preceduto da non poche polemiche. In primis quelle sollevate da Lega B e LND, rispettivamente per la promozione in cadetteria di quattro squadre e per il blocco dei ripescaggi. La strada tracciata sembrerebbe facile da individuare: sospensione definitiva della Serie C 2019/2020. O almeno questo è ciò che dovrebbe pervenire tra il 5 e il 7 maggio sul tavolo del Consiglio Federale.

Nel caso in cui la proposta dovesse trovare concretizzazione, il pensiero andrebbe subito alla prossima annata. Che coinciderebbe con una Serie C tutt’altro che lontana dal collasso. A partire un numero imprecisato di società in concrete difficoltà finanziarie, complice l’attuale (e futura) situazione economica. Il tutto considerando l’assenza di sgravi fiscali e aiuti governativi.

IL FUTURO IMMEDIATO DELLA SOCIETÀ E UNA PROPOSTA CHE SPIAZZA…

“Abbiamo un piano strategico e lo presenteremo il 4 maggio in assemblea: i punti fondamentali sono due, discontinuità e coraggio: dobbiamo chiudere la stagione della cultura dei fallimenti e ripartire in modo strutturale”, ha dichiarato ieri Ghirelli a Tutti Convocati su Radio 24. Per questo, al netto di un accordo con le altre leghe fino a qui lontano, la prossima stagione di Lega Pro sulla carta vedrebbe al via 65 squadre. Di queste, 9 proverebbero dalla Serie D (le vincenti dei 9 gironi). Considerando l’ascesa in B di 4 società (di cui una col contestato metodo del sorteggio), ecco che il conto tornerebbe alla luce delle mancate retrocessioni. Numeri che trovano radici sottilissime: la morìa di squadre nei prossimi mesi potrebbe essere sanguinosa.

Difficile così prospettare una ripresa del campionato in tempi ragionevoli, in primis per la complessa applicazione dei protocolli sanitari nelle squadre di C. Un aspetto, questo, che trova d’accordo Ghirelli e svariate società di terza serie. Anche se Tuttosport ha lanciato la bomba: numerosi sodalizi vorrebbero concludere il campionato per evitare ricorsi, adottando un unico centro sportivo (Novarello?) come sede di playoff e playout.

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