Lega Pro, giusto scioperare nel prossimo turno per la defiscalizzazione?

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Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli (Rai Sport)

Il campionato di serie C si ferma per la defiscalizzazione. Per ora. Così nel pomeriggio di lunedì 16 dicembre il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli è uscito allo scoperto, dopo l’avviso della settimana scorsa. “Abbiamo deciso che il primo turno del girone di ritorno del campionato Serie C, in programma il 21 e 22 dicembre prossimo, non verrà disputato”. Fermi tutti quindi.

POSIZIONE VIS PESARO E INCONTRO DI DOPODOMANI

La Serie C si fermerà questo sabato e domenica annullando trenta partite dei tre gironi e dando appuntamento ai tifosi al 2020. Ma la cosa, resa ufficiale con comunicato Lega Pro, non è ancora certa. Mercoledì ci sarà un incontro tra la Figc e il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. A seconda dell’esito si avrà la certezza o meno del rinvio del turno.

Anche il presidente della Vis Pesaro Mauro Bosco si è schierato con la Lega Pro: “Esprimo il mio supporto al presidente Ghirelli. Siamo un club virtuoso che intende investire in giovani e infrastrutture ma ciò è reso sempre più difficile dall’attuale legislazione”.

COME SI ARRIVA A QUESTA SITUAZIONE

Ma tutta questa situazione non è una sorpresa. Un classico all’italiana, ovvero tutto all’ultimo momento. Mercoledì 11 dicembre 2019 la Commissione Bilancio al Senato ha approvato un emendamento alla manovra che agevola società e federazioni al passaggio al professionismo delle donne sportive. La manovra di bilancio sembrava chiusa già settimane prima, ma invece la politica italiana l’ha continuamente rinviata ed entro il 31 dicembre deve essere inviata alla Commissione europea che poi la giudicherà. Cambi di direzione continui che hanno portato a discussioni dall’ambito bancario, a quello della marijuana legale, passando per la plastic tax, la sugar tax e l’ambito sportivo.

Ecco quindi che questa novità ha scombussolato le carte nel calcio – non quello delle big – italiano. Ghirelli nel pomeriggio dell’11 aveva detto: “È stata introdotta una defiscalizzazione, da gennaio 2020 e fino al 2022, per le società che stipulano con le atlete contratti di lavoro sportivo, vale a dire l’esonero del versamento del 100 per cento dei contributi previdenziali. È un provvedimento che accogliamo con un’esigenza di necessaria riflessione per valutarne i reali effetti essendo stata la nostra Lega da sempre a sostegno dello sviluppo del calcio femminile”. In sintesi, calcio femminile defiscalizzato, Lega Pro no.

Da qui lo slittamento di 15 minuti delle partite della settimana scorsa e poi la nota di quest’oggi di Ghirelli e associati. Presa di posizione netta per un buon motivo. Ma ricordarselo prima? Se non fosse arrivato l’emendamento per il calcio femminile, nessuno sarebbe tornato sull’argomento tanto desiderato? Quindi la defiscalizzazione è sì una priorità, ma solo se tirata in causa per interessi. E ai tifosi che già si erano organizzati chi ci pensa? Nel mondo del web subito si sono scatenati centinaia di commenti che chiedono lo svolgimento delle partite.

E AI TIFOSI? CHI CI PENSA?

I tifosi della Vis Pesaro già hanno prenotato hotel e pulmini per la lunga trasferta di Bolzano contro il Sudtirol. Ma anche quelli del Gubbio si erano già organizzati per il lungo viaggio di Trieste, così come nel girone C i tifosi del Bari pronti a volare in aereo per Siracusa (Sicula Leonzio). Situazione analoga per gli ultras dell’Avellino attesi da una lunghissima trasferta per Catania o di quelli del Catanzaro direzione Teramo. Centinaia di soldi investiti che in caso di rinvio andranno persi. Come spesso accade, a rimetterci sono sempre i tifosi.

 

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