Libri e film da leggere e guardare. I nostri consigli sul mondo del calcio

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Foto della vecchia Libreria dello Sport di Pesaro

Domani, martedì 14 aprile, riaprono librerie e cartolibrerie. A casa bisognerà rimanere almeno fino al 3 maggio. Quindi, la redazione di SoloVisPesaro, in questi lunghi giorni di quarantena e di pandemia ha raccolto qualche titolo di libro, film e serie, da consigliare a tutti gli amanti del calcio, appassionati di tifo, di storie, di racconti e di emozioni.

Non solo testi e immagini del calcio contemporaneo e nazionale, ma anche immersioni storiche e distanti. Rimaniamo a casa, leggiamo e guardiamo il calcio, lo sport più bello del mondo. Dopo un centinaio di pagine, due ore di riprese o diversi episodi la nostre voglie di rettangolo verde, spalti, cori, tensioni e fratellanza aumenteranno. La nostra passione ci rende tristi e vogliosi, ma allo tempo sempre più fedeli a quell’ambiente che ogni fine settimana ci accompagna. Restiamo a casa. Pensiamo anche al credo del calcio. Perché quando si tornerà allo stadio, forse, sarà ancora più bello.

LIBRI

Partiamo con il passato. “Il romanzo del grande Torino“, scritto da Franco Ossola e Renato Tavella, ripercorre la storia della memorabile squadra di calcio e dei suoi campioni che il fato, quel maledetto 4 maggio del 1949, ha trasformato in leggenda. Tema che viene richiamato anche in “Nulla al mondo di più bello” di Enrico Brizzi, dove lo scrittore – che nelle ultime settimane ha fatto rivivere il calcio colombiano sulle pagine del Foglio Sportivo – ricorda il calcio italiano fra guerra e pace, dal 1938 al 1950, a cavallo tra fascismo, Seconda guerra mondiale e inizio Repubblica.

Altro testo che ripercorre lo spirito dei tempi passati è “Il principe della zolla” del grande giornalista Gianni Brera, un racconto di calcio e ciclismo tutto d’un fiato. E poi “La poetica del catenaccio” di Massimo Raffaeli e “Splendori e miserie del gioco del calcio” di Eduardo Galeano, giornalista e scrittore uruguaiano.

Restando su scrittori di lingua spagnola, è un classico il best seller “Fútbol” di Osvaldo Soriano, testo consigliatissimo per tutti gli amanti del calcio, mentre vicende extra-calcistiche intrecciate con la politica le troviamo in “Calciatori di sinistra” di Quique Peinado, un excursus che va da Sócrates a Lucarelli.

STORIE CONTEMPORANEE

Rimanendo in Spagna, ma con taglio italiano, Paolo Condò in “Duellanti” racconta le sfide tra Barcellona e Real Madrid ai tempi di Guardiola e Mourinho, mentre spostandoci nel passato della Jugoslavia, il giornalista Gigi Riva racconta in “L’ultimo rigore di Faruk“, con tono romantico e storico, la fine della nazionale jugoslava.

Un libro pieno di significato è “Football Clan. Perché il calcio è diventato lo sport più amato dalle mafie“, scritto dal presidente dell’Anac – autorità nazionale anticorruzione – Raffaele Cantone e dal giornalista Gianluca Di Feo. E poi “Rifugiati Football Club” dell’americano Warren St. John e “Che gusto c’è a fare l’arbitro” di Nicola Rizzoli, ex fischietto italiano.

Chiudiamo il capitolo dei libri con due testi sul mondo ultras. Oltre al già citato, in diversi nostri articoli, “I ribelli degli stadi” del giornalista Pierluigi Spagnolo, ospite a Pesaro per i 40 anni del movimento ultras in città, vale la pena consigliare “Tifare contro” di Giovanni Francesio, un percorso sul mondo del tifo che va dal 1968 al 2007.

FILM E SERIE

Partiamo dalle commedie, grandi classici intramontabili, per goderci in questo periodo difficile una serata trash fatta di risate e felicità. “Tifosi“, regia di Neri Parenti, con attori Diego Abatantuono, Christian De Sica e Massimo Boldi su tutti, e “L’allenatore nel pallone“, regia di Sergio Martino, con un grande Lino Banfi nei panni di mister Oronzo Canà.

Altri grandi classici del panorama cinematografico calcistico sono “Green street-Hooligans” di Lexi Alexander, uscito nel 2005, e dieci anni prima “Hooligans” di Philip Davis, entrambi girati nella Londra di un tempo, epicentro del modello del tifo all’inglese. Concentrandoci sull’Inghilterra, indimenticabili e intramontabili sono “Febbre a 90°” di David Evans, tratto dal libro di Nick Hornby che narra la passione di un tifoso per l’Arsenal, e “Il maledetto United” di Tom Hooper, anch’esso tratto dal libro omonimo di David Peace, incentrato sul mondo del Leeds.

Rimanendo sempre in Inghilterra, ma non con un film, iniziamo a parlare delle tante amate serie tv. Su Netflix da segnalare “The English Game” che narra le origini del calcio inglese, e “Sunderland ‘Til I Die“che racconta il declino e il presente dei the Black Cats. É uscito da poco sulla stessa piattaforma anche “Ultras“di Francesco Lettieri.Uscendo dal mondo contemporaneo, ripassiamo alcune storie e personaggi del passato. “Estate ’92” di Kasper Barfoed fa rivivere, con un tocco di commedia, la clamorosa storia della Danimarca che vinse da ripescata l’Europeo del 1992.

E poi i film biografici. Il genio di uno dei giocatori più forti del mondo, “Maradona“, raccontato dalla regia di Emil Kusturica. Ma anche l’inconfondibile voce di Sandro Ciotti che narra nel documentario “Il profeta del gol“, datato 1976, la vita e la forza dell’olandese Johan Cruijff. Alla musica Bruno Martino, un’esperienza mistica del calcio che fu. Infine, la vita del bomber nord irlandese George “Best“, raccontata nelle immagini di Mary McGuckian. Buona lettura e buona visione. Aspettando il calcio e la Vis Pesaro 1898.

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