Marche: nelle ultime dieci stagioni 32 esordi in A e B. Sei giocano oggi in C, girone Vis Pesaro

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Un giovane della Vis Pesaro in azione contro il Milan. Per ogni ragazzo del settore giovanile il sogno è giocare in un club di A o B (crediti foto Filippo Baioni)

Mare, colline e Appennino. Ma anche calcio, tanto calcio. Queste sono le Marche, terra che nelle ultime 10 stagioni ha visto nascere e crescere nei settori giovanili 32 giocatori che poi hanno esordito in serie A (4) e serie B (28). Nove nati nella provincia di Pesaro Urbino, così come in quella di Ascoli Piceno, cinque a Macerata e Fermo, quattro in quella di Ancona. La regione Marche, nelle dieci stagioni che abbiamo preso in considerazione, dal 2009/2010 al 2018/2019, è 13ª su 19 (Piemonte e Valle D’Aosta sono conteggiate insieme) per esordi in serie A e B (Qui il lavoro nazionale in collaborazione con Niccolò Severini).

Nella storia tra fine millennio e inizio 2000 la regione ha visto scendere in campo nei club italiani più importanti e poi in nazionale, uomini e giocatori dello spessore di Roberto Mancini, Luca Marchegiani Massimo Ambrosini. Ma nelle ultime 10 stagioni ad avercela fatta sono anche profili del calibro di Mattia Destro, Riccardo Orsolini, Stefano Sensi e Filippo Romagna. Tutti partiti dal campetto di provincia, quel rettangolo di gioco fatto di terra, righe storte e bandierine rotte. Poi la chiamata nei settori giovanili più importanti della regione e infine l’esordio nella propria terra o il viaggio verso città lontane.

LE PROVINCE MARCHIGIANE E LE SQUADRE PROFESSIONISTE

Poco più di un milione e mezzo di abitanti, spartiti tra cinque provincie. La più a nord, Pesaro e Urbino, conta su società come Vis Pesaro e Fano, oggi militanti in serie C, mai promosse nella storia in serie B. Ancona, capoluogo di regione, vive invece della tradizione sportiva di un club importante nato nel 1905, oggi Anconitana, due volte partecipante alla serie A e 22 alla serie B. I “dorici”, nonostante fallimenti e poche recenti gioie, rimangono il penultimo club marchigiano ad aver giocato in serie A, nella stagione 2003/2004. Invece, chi la B l’ha almeno masticata una volta nella sua storia sono Maceratese e Fermana, squadre simbolo delle provincie di Macerata e Fermo.

Scendendo più a sud, nella provincia di Ascoli Piceno, ci sono quelle due piazze che di calcio hanno sempre vissuto: l’Ascoli e la Sambenedettese. I primi continuano a tenere alto il nome della regione Marche. La A manca dal 2006/2007, ma di B i bianconeri vivono ormai da cinque stagioni. Sponda mare, a San Benedetto del Tronto, la “Samba”, oggi in serie C, ben 21 volte ha calcato i palcoscenici della serie B.

IL REPORT DELLA FIGC E GLI ESORDI NELLE ULTIME 10 STAGIONI

Nella regione, secondo l’ultimo report della Figc, nella stagione 2017/2018 erano iscritte 561 società, il dato più negativo delle ultime nove stagioni prese in esame. Un trend che non si arresta dalla stagione 2009/2010, la prima nelle nostre considerazioni. In quell’annata le società erano 697, ben 136 in più dal 2018. Un calo progressivo che ha raggiunto il picco più alto tra le stagioni 2015/2016 e 2016/2017, quando da 599 società iscritte si è passati a 571 (28 in meno).

Bambini della Vis Pesaro che festeggiano (crediti foto Filippo Baioni)

Un problema strettamente correlato, anche se più altalenante e non con un trend netto come per le società, con il numero di giocatori tesserati nelle società marchigiane. Se nell’annata 2010/2011 la regione era al top nelle ultime nove stagioni con 46.572 giocatori, sei stagioni dopo, nella 2016/2017, i tesserati sono calati di oltre 4000, raggiungendo quota 42.095. Nonostante questo, le Marche rimangono la decima regione d’Italia per giocatori tesserati (Qui il lavoro nazionale in collaborazione con Niccolò Severini).

Influisce sicuramente il calo delle nascite. Partendo dal 2018, nell’arco degli ultimi dieci anni, secondo i dati Istat, le nascite sono diminuite di 136.912 unità, quasi un quarto (il 24% in meno) rispetto al 2008. La forte contrazione dei primi figli interessa tutte le aree del Paese, con un picco negativo di oltre il 30% in nove regioni, incluse le Marche con il -34,4% (peggio ha fatto solo l’Umbria -35,9%). Ipotizzando, il calo dei giocatori tesserati potrebbe quindi essere maggiore nelle prossime stagioni

LA REGIONE MARCHE IN SERIE A (QUI LA MAPPA DEI GIOCATORI)

L’ultimo marchigiano ad aver esordito in serie A, nella stagione 2014/2015, è Gian Filippo Felicioli, terzino sinistro classe ’97, nato a San Severino Marche. Dopo i primi passi nella scuola calcio della Folgore Castelraimondo, il giovane è passato prima al Camerino e poi alla Maceratese. Infine, il grande salto verso un settore giovanile nazionale: il Milan, con cui ha esordito il 3 maggio del 2015 contro il Napoli. Poi il ritorno nelle sue Marche, con la maglia dell’Ascoli. Verona, Perugia e attualmente Venezia sono le altre maglie vestite da Felicioli.

Prima di lui infatti ci sono stati Francesco Urso, classe ’94 di Fano, Mattia Destro, nato ad Ascoli Piceno, e Alessandro Sbaffo, di Loreto, provincia di Ancona. Urso iniziò la sua carriera con il Marotta per poi passare nel blasonato, ai tempi, settore giovanile del Cesena. Lì l’esordio in serie A: il 12 maggio del 2012 gioca un minuto contro l’Udinese. Non calcherà più il palcoscenico del calcio che conta. Nel suo curriculum tanta serie C (oggi a Catanzaro), con anche due stagioni in B al Vicenza.

L’importanza di un allenatore nel settore giovanile per educare e crescere un bambino (crediti foto Filippo Baioni)

Situazione simile, con qualche anno in più nella seconda serie, per Alessandro Sbaffo, classe ’90, cresciuto nel settore giovanile del Portorecanati ma esordiente in serie A con il Chievo. Anche per lui la massima serie è stata solo un assaggio. Ha disputato però diverse stagioni in B con le maglie di Piacenza, Ascoli, Reggina, Latina, Avellino e Como per poi passare alla serie C, dove attualmente gioca nell’Arzignano Valchiampo.

Chi invece in serie A ci ha debuttato per rimanerci è Mattia Destro. Calcio Lama, Ascoli e poi il grande salto verso Milano, sponda Inter. Tanti gol e trofei giovanili, ma la prima volta nella massima serie arriva con il Genoa, nella stagione 2010/2011. Esordisce a 19 anni e dopo sei minuti segna contro il Chievo. Un predestinato con il fiuto del gol che poi lo porterà a vestire le maglie di Siena, Roma, Milan e Bologna.

LA REGIONE MARCHE DI PASSAGGIO IN B (QUI LA MAPPA DEI GIOCATORI)

In serie B, nelle 10 stagioni prese in esame, solo nella 2013/2014 non ci sono marchigiani ad avere esordito. Ben sei giocatori invece hanno disputato almeno una partita nella stagione 2015/2016. Un’annata significativa per le Marche anche a livello percentuale: 0,0140 dice la statistica del rapporto tra giocatori marchigiani esordienti (6) e tesserati nei settori giovanili della regione (42.765). In base al rapporto percentuale hanno fatto meglio solo Campania (11 su 69.337) e Toscana (15 su 82.499). Se il dato viene invece rapportato a quanti italiani hanno esordito in serie B, cioè 76, l’influenza della regione Marche è del 7,9% (Qui il lavoro nazionale in collaborazione con Niccolò Severini).

Tra i debuttanti nel 2015/2016 anche Stefano Sensi, classe ’95 nato a Urbino e cresciuto nell’Urbania, e Riccardo Orsolini, ’97 di Ascoli Piceno. Ora entrambi sono nel giro della nazionale italiana. Sensi arrivò nel calcio professionistico grazie al Cesena, per poi passare al San Marino in serie C, ritornare al Cesena, giocarsi da centrocampista la serie A con il Sassuolo e approdare all’Inter l’estate scorsa. Orsolini invece è arrivato in serie B per merito della squadra della sua città, l’Ascoli. Dopo aver dimostrato il suo valore da attaccante, l’Atalanta ha deciso di puntare su di lui sul mercato ma non sul campo. Ecco quindi l’approdo al Bologna.

Di Fano invece, è Filippo Romagnanato nel 1997. Dopo la scuola calcio al Fanella è approdato al Rimini per poi spiccare il volo alla Juventus. La B l’ha assaggiata nel 2016/2017 in maglia Novara, per poi conquistarsi un ruolo da titolare al centro della difesa nelle stagioni successive con Brescia, Cagliari e Sassuolo, questi ultimi due club in serie A.

LA REGIONE MARCHE IN B (QUI LA MAPPA DEI GIOCATORI)

Nelle stagioni precedenti alla super annata 2015/2016 hanno lasciato il segno nel calcio che conta anche Lorenzo Andrenacci, portiere classe ’95 di Fermo. Dopo i settori giovanili con le maglie di Sangiustese e Monturanese, Andrenacci è passato al Milan. Non arriva però l’esordio con i rossoneri. Il Brescia ci crede, così il portiere arrivato a giocarsi sia la serie B, nella stagione 2014/2015, che la serie A, nell’annata 2019/2020. Andando a ritroso, Alessandro Ligi, classe ’89 di Sassocorvaro, provincia di Pesaro e Urbino, è cresciuto calcisticamente tra San Marino e Triestina, per poi esordire in serie B con il Crotone nella stagione 2011/2012. Per lui poi oltre 180 presenze in seconda serie. Oggi gioca nel Carpi.

Nelle stagioni successive sono da segnalare tre giocatori: Filippo Romagna, Matteo Di Gennaro e Andrea Bussaglia. Storie diverse invece per Bussaglia e Di Gennaro, partiti dalla serie C e arrivati pian piano, dopo gavetta e presenze, ad esordire in serie B nella stagione 2018/2019. Il centrale di difesa Di Gennaro, classe ’94 nato a Sant’Elpidio a Mare (Fermo), ci è riuscito con la maglia del Livorno, dopo aver giocato con Ascoli e Renate. Bussaglia invece, centrocampista nato a Fano nel ’97, è arrivato in serie B con il Cittadella dopo tanti sforzi tra serie D (Rimini, Forlì e Romagna Centro) e serie C a Santarcangelo.

Giovani della Vis Pesaro (crediti foto Filippo Baioni)

CHI OGGI GIOCA IN SERIE C, GIRONE B, O HA INDOSSATO LA MAGLIA VIS

Alberto Torelli, Filippo Forò e Andrea Mei sono i tre giocatori che hanno indossato la maglia della Vis Pesaro, tra i 32 esordienti in serie A e B nelle ultime dieci stagioni. Oltre un quinto di loro invece (7 su 32, il 22%) gioca nella stagione 2019/2020 in serie C, girone B.

Quattro su sette hanno esordito in A o B grazie all’Ascoli. Lorenzo De Grazia, ascolano doc, oggi è al Modena. Nato sempre ad Ascoli, ma oggi in maglia Fano, è Gianluca Carpani, accompagnato in granata da Simone Paolini, nato anche lui in provincia di Ascoli Piceno ma a San Benedetto del Tronto. Luca Cognini invece, anconetano ma esordiente in B con l’Ascoli, oggi gioca nella Fermana.

Ad aver esordito con maglie diverse sono Davide MordiniEdoardo Scrosta e come già spiegato, Alessandro Sbaffo. Il primo, nato a Recanati, ha esordito in B con il Cesena e oggi gioca nella Feralpisalò. Scrosta invece, nato a Fano e cresciuto nel settore giovanile granata, ha esordito in B con la Virtus Lanciano ed è alla sua seconda stagione nella Fermana.

La mappa delle città e dei comuni dove sono nati i marchigiani che hanno esordito in serie A e B (cliccando navigazione su Google Earth)

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