Marco Djuric chiama la Vis Pesaro: “Vorrei tornare a casa”

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Il centrocampista Marco Djuric a Pesaro, la sua città.

Pesaro, ore 10 e 30 del primo di giugno. Le spiagge sono aperte da pochi giorni nell’estate del Covid-19. La settimana inizia con una giornata limpida in Viale Trieste, infatti chi vi scrive ha avuto il piacere di passare un’ora con Marco Djuric, centrocampista classe 1992, pesarese vero di Piazza Redi. Un passato da capitano nella Primavera del Cesena, 3 operazioni al crociato sinistro, una prima parte di carriera tra Serie C e Serie D, dove negli ultimi due anni ha indossato la casacca della Clodiense. Tra un cornetto e un caffè Marco mi racconta dieci anni di calcio, fatti di infortuni pesanti all’inizio che non hanno mai smesso di fargli credere di essere un calciatore. Adesso a 28 anni si sente pronto per tornare a casa, “mi piacerebbe davvero giocare per la Vis Pesaro, la squadra della mia città, di casa mia“.

Eppure Marco in questi anni di strada ne ha fatta davvero tanta, girando l’Italia da nord a sud, inseguendo il sogno che ha condiviso fin da bambino con il fratello Milan, di due anni più grande. Protagonista con le maglie di Crotone, Cesena, Bristol City in Championship, e per ultima la Salernitana.

Prima di rompermi il crociato nel 2010racconta Djuric in esclusiva a SoloVisPesaro- ero il capitano della Primavera del Cesena, la società mi aveva già detto che per la stagione sucessiva sarei stato con la prima squadra in Serie B. Avevo 5 anni di contratto, e il sogno di qualsiasi ragazzo che fa questo mestiere. E’ stata dura riprendermi da quei tre infortuni così gravi, ma nel 2013 ho fatto la mia prima esperienza in prestito a Forlì in Lega Pro. Un ricordo indimenticabile, ho segnato il gol salvezza al 92′ dell’ultima partita play-out. Ancora mi capita di sentire qualche tifoso“.

Marco Djuric con la maglia della Clodiense

Djuric, un gigante dai piedi buoni. 1,93 cm abbinati a qualità e potenza fisica

Se state vicini per più di 10 minuti a Marco avrete subito l’impressione di sentirvi piccoli. Il fisico è quello di un centrocampista potente, ma guardando i video mentre gioca si può scoprire anche una notevole visione di gioco. In quest’ultima stagione ha messo insieme 21 presenze (il campionato si è fermato a 11 giornate dalla fine) con 3 gol. Da mediano in un centrocampo a due.

Posso giocare sia da mediano che da mezzala, che è il ruolo che preferisco. Mi piace inserirmi quando si tratta di andare a fare gol. Sono convinto che la Clodiense questa stagione avrebbe potuto migliorare il già buon terzo posto conquistato. Eravamo a 5 punti dalla seconda, con tutte le carte in regola. Mi sarebbe piaciuto continuare per vedere quanti gol potevo segnare ancora“. Intanto ha chiuso in anticipo la stagione con una media voto, secondo i giornali locali, di 6.55. Ed è stato anche inserito dal portale tuttoseried nella top 5 dei centrocampisti della quarta serie. Si, ma quando c’è da difendere Marco non tira indietro la gamba, il suo fisico (1,93 cm x 93 kg) il più delle volte fa il resto.

Dopo Forlì ho girato ancora per la Serie C con le maglie di L’Aquila, Monopoli e Ancona. Poi dopo quell’anno del fallimento dei dorici sono andato nel 17/18 a Francavilla in Basilicata in Serie D. Poi sempre in quella stagione mi sono trasferito a Seregno, mentre negli ultimi due anni alla Clodiense sono cresciuto tanto“. Marco, che vive insieme alla fidanzata Elena con cui ha una relazione da 12 anni, presto diventerà papà. Ed ha già in mente di prendere casa a Pesaro, la loro città. “Il mio obiettivo è quello di tornare a giocare in Serie C, poterlo fare a casa mia sarebbe un sogno. Per il momento non c’è stato nessun contatto con la Vis, però mai dire mai. Ho sempre seguito la squadra in questi anni, ho degli amici tra i tifosi che parlano solo di Vis“.

Chi lo conosce sa le qualità di questo calciatore. Un’autentica bestia in mezzo al campo. Per chi invece ancora non lo conoscesse, eccovi il video degli ultimi due anni alla Clodiense.

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