Migliorini, vice-Colucci: “A Terni grande soddisfazione. Pesaro ambiente ideale per fare bene”

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Il vice-allenatore dei biancorossi Gianni Migliorini

Le dichiarazioni nella conferenza stampa di oggi del vice-allenatore dei biancorossi Gianni Migliorini. Per lui primo punto stampa della stagione.

 

 

Sulla vittoria in casa della Ternana: “Ho rivisto la gara. Se avessimo vinto per 0-2 a Gorgonzola il riflesso sarebbe stato diverso. La soddisfazione più grande è aver visto tanto di cinque mesi di lavoro: per noi che lavoriamo sodo sono soddisfazioni importanti. Ancora di più in quanto avvalorate dal risultato”.

Sull’idea comune di gestione delle partite: “Il mister insiste molto sul fatto che in una partita ci siano più gare. Un match vive di alti e bassi, momenti in cui hai il pallino del gioco e altri in cui difendi. A Terni abbiamo dimostrato grande equilibrio di gestione: abbiamo colpito quando dovevamo colpire, di tiri in porta ne abbiamo concessi zero. Noi lavoriamo durante la settimana ma i veri protagonisti sono i giocatori”.

Sul rapporto che lo lega a Leonardo Colucci: “Con Leo al di là del rapporto umano posso dire che sia molto preparato. Di lui te ne accorgi quando non ce l’hai più. Colucci richiede impegno ventiquattro ore su ventiquattro. Dentro la sua testa ha una camera tattica. Dal canto mio cerco di aiutare con la voce i ragazzi, qualora nel gioco sfuggissero alcune cose. Se vedo un dettaglio sono autorizzato da lui a evidenziarlo, in questo senso non è che ci siano ruoli definiti anche se poi è vero che Leo è colui che detta la linea. Sono cinque anni che collaboriamo, viviamo di affiatamento e autonomia. Non è usuale avere un collaboratore con queste mansioni in campo”.

Sul match di sabato del “Tonino Benelli” col LR Vicenza: “Sono tutte partite difficili a priori. In una piazza come Vicenza sono state settimane difficili. Troveremo una squadra con qualche difficoltà. Dovremo essere bravi a dimenticare la gioia del risultato di sabato scorso”.

Sul recupero in corso di David Ivan: “Dobbiamo vedere sul campo i progressi che compie. Già da due settimane si allena con la squadra, e questo è un bel risultato. Dipenderà tanto dal ragazzo: finché non dimostrerà un livello accettabile di condizione, sarà difficile prenderlo in considerazione. L’errore che si fa più comunemente è quello di stabilire delle date: dobbiamo valutare nel quotidiano”.

Su Pesaro: “È una città con una qualità della vita molto buona. Il calcio non è per storia lo sport principale: in 120 anni di storia quello attuale è forse il momento più alto. C’è buon seguito, il tifo è molto caldo. È l’ambiente ideale per fare bene”.

 

 

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