Non c’è più tempo per non vincere

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Una sconfitta. Che visti i valori in campo era preventivabile, ma la Vis Pesaro doveva fare qualcosa in più. Perché se si escludono le folate del solito Lazzari, rimane poca cosa. La sconfitta sul Garda ha ancora una volta evidenziato quelli che sono i problemi che questa squadra si porta dietro da più di 3 mesi. Come se tutte le certezze accumulate nel girone di andata si fossero sciolte al ritorno come neve al sole. Ad eccezione del reparto difensivo. Ottimo anche ieri, con Gennari e Briganti che hanno disputato una prova di grinta e coraggio contro l’armata di Salò.

Il tesoretto di punti, accumulati in autunno, ora non esiste più. Ora la classifica fa paura perché sotto non stanno a guardare. Ma vincono. Come la Giana Erminio, capace di imporsi per 3-2 contro il Monza stellare di Brocchi. La Vis invece non è stata capace di reagire allo svantaggio della Feralpi. Dopo essere stata vicina alla rete con la traversa di Lazzari. Ancora un altro episodio, sfavorevole. Ma la fortuna va anche creata e non solo aspettata. Perché se quella palla proprio non vuole entrare, allora va fatto qualcosa in più. Lo sa il mister, lo sanno i giocatori.

Quello che i tifosi non accettano però, è il progressivo scivolamento in classifica. Perché la Serie C a Pesaro è un traguardo che molti prima di quelli che adesso vestono la maglia in campo, hanno sudato. E molti altri, che ci sono sempre stati, hanno conquistato sugli spalti. E nessuno a Pesaro vuole tornare nei dilettanti. Perché non ce lo meritiamo. Perché il nostro posto è qui. Chi si sarebbe aspettato uno scontro diretto contro il Fano per la salvezza? Pochi a gennaio, nessuno a dicembre. Ma non è il momento di fare drammi, non è il momento di puntare il dito. Ma di esserci.

La risposta della società

Il derby contro il Fano sarebbe dovuto essere “Giornata Biancorossa“. Abbonamenti non validi per l’occasione. Ma non c’è più tempo per non vincere. La Vis Pesaro ha fatto sapere, con una nota sul proprio sito ufficiale, che la “Giornata Biancorossa” non ci sarà. Questo per richiamare al “Benelli” quanti più tifosi possibili. Basterà questo? Non lo sappiamo. Quello che sappiamo è che per venire fuori da queste sabbie mobili c’è bisogno di compattezza. Perché se si molla, si perde. E allora, anche per rispetto di quei tifosi che ci sono sempre stati, ai giocatori deve scattare la famosa scintilla. Perché continuare così non è più possibile, adesso è il momento di vincere.

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