Orazio Pannitteri, dalla Sicilia alla Vis: “Il mio sogno è la serie A”

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Il numero 7 della Vis Orazio Pannitteri, classe '99, ex settore giovanile del Catania (crediti Vis Pesaro 1898)

Orazio Pannitteri domenica ha esordito dal primo minuto in maglia biancorossa, davanti ai propri tifosi al Tonino Benelli. Il classe ’99, nato a Catania e cresciuto nel settore giovanile della squadre siciliana, ha giocato nella posizione di esterno destro, nel 3-5-2 su cui Pavan punta da tutta la stagione. In quel ruolo sono scesi in campo in 14 giornate Adorni, Misin, Ejjaki, Tessiore, Romei, Pedrelli a piede invertito e Di Nardo.

Pannitteri ha avuto l’occasione e l’ha saputa sfruttare, con sacrificio, tanta corsa, dribbling e anche una buona fase difensiva, nonostante nasca come attaccante esterno con il Dna spostato in direzione avanzata, nel puntare l’uomo. “Ma i gol si fanno in fase difensiva, voglio dare una mano alla squadra” dice Orazio. Il leader della difesa Gennari domenica intorno all’ottantesimo minuto è corso a dargli un cinque dopo l’ottima diagonale.

Il giocatore ex Acireale e Locri si racconta in esclusiva a SoloVisPesaro: “Dico grazie ai miei compagni per l’aiuto che mi hanno dato domenica contro l’Imolese. Spero di continuare così”. Orazio è alla sua prima stagione nel calcio professionistico, conquistato in estate dopo il periodo di prova nel ritiro biancorosso di Cantiano: “Ho fatto di tutto per convincere il mister. A Pesaro mi trova bene e sono felice di far parte di questa società. Spero di rimanerci il più possibile”. In estate ha firmato un contratto annuale con l’opzione per un’altra stagione a favore della società pesarese.

IL SUO PERCORSO CALCISTICO

Si è fatto la gavetta e si è formato nella sua Sicilia e in Calabria, nella serie D girone I contro piazze come Bari, Nocerina e Messina: “La C è molto diversa, ci sono meno pause e bisogna essere più veloci nel pensiero” spiega Pannitteri jr, figlio dell’ex giocatore Antonino (soprannominato Ciccio), ex bomber di serie B e C degli anni ’80-’90, quando segnò più di 200 gol in carriera.

Una bella storia quella di Orazio: “Mio padre è un punto di riferimento. Ci confrontiamo sempre, ci sentiamo, mi da consigli per migliorare e viene spesso a trovarmi”. E poi il sogno nel cassetto: “Lui è arrivato in B, io vorrei sorpassarlo andando in serie A”.

Ma alla Vis Pesaro di modelli in campo ha trovato Flavio Lazzari e Davide Voltan. “Lazzari per me è un esempio, mi dà sempre consigli – racconta Orazio – Lo stiamo aspettando, quando sta bene fa la differenza”. Domenica nel pareggio interno 1-1 contro l’Imolese ha spesso duettato con Voltan: “Per me è fondamentale in campo, mi crea spazio”. Pannitteri parte da destra, rientra spesso sul mancino per crossare e dribblare, ma a volte sa anche andare in velocità sul destro, mettendo in difficoltà i marcatori.

OBIETTIVO DELLA SQUADRA: SALVARSI

“Il gruppo è tranquillo, in linea con gli obiettivi della stagione” spiega Orazio. La Vis di Simone Pavan domenica scorsa ha recuperato Stefano Botta, oggi è tornato a Pesaro nel campo d’allenamento Andrea Tessiore e Flavio Lazzari sta proseguendo il suo recupero, perché “abbiamo bisogno di tutti per raggiungere l’obiettivo salvezza“.

Domenica 17 la Vis giocherà allo Stadio Città del Tricolore (ore 17.30), casa della Reggiana condivisa con il Sassuolo di serie A. Secondo Orazio gli emiliani sono “una delle squadre più forti del girone, molto bravi nel palleggio. Ci presseranno, dovremo essere bravi a contenerli”. L’obiettivo è portare a casa più punti possibili nel finale del girone d’andata (mancano 5 partite): “Faremo la guerra in ogni campo, non la diamo vinta a nessuno” sentenzia il numero 7 della Vis.

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