Otto tappe, poi il giro di boa. Contro chi deve fare punti la Vis Pesaro?

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Giraudo e Pannitteri lottano in Samb-Vis Pesaro (foto: S.S. Sambenedettese)

Contro tutti. È la risposta breve, facile, banale. La scriviamo e ce ne andiamo a casa: fine del lavoro e dell’articolo. La scriviamo e ci rendiamo conto che, visto l’andazzo, forse sarebbe già ottimistico chiudere il girone d’andata a 20 punti. Metà della quota salvezza – in teoria -, e auspicabile zona di relativa (non)tranquillità per riprogrammare tutto o quasi a gennaio. Firmiamo? Bella domanda.

Partiamo dalle cose negative: i fatti. La Vis Pesaro ha collezionato (si fa per dire) 8 punti in 11 partite. Due vittorie, due pareggi, sette sconfitte. Difficile aggiungere qualsivoglia commento. E la si potrebbe vedere anche in altri termini: la Vis Pesaro ha perso 25 dei 33 punti totali messi in palio dal calendario. Forse erano queste le cose “impensabili” alle quali alludeva la precedente guida tecnica. Sono punti persi soprattutto in avvio, potremmo aggiungere. Perché se è vero che ogni avversario del Girone B va rispettato e temuto, lo è altrettanto pensare che contro Legnago, Ravenna e una Triestina arrivata al Benelli con i giocatori contati, questa squadra avrebbe potuto fare di più di quell’unico punto racimolato sui 9 disponibili.

Pesano tanto, ovviamente, anche i tre 0 consecutivi dall’arrivo di Di Donato. Che in una settimana si è ritrovato a stravolgere tatticamente la Vis a ogni nuovo impegno. Che sia 3-4-1-2, 4-4-2 o 4-3-3, non aver raccolto niente fa male soprattutto dal punto di vista del carattere – quale – e della personalità – poca – messa in campo dalla squadra. Ma va chiarito un concetto: adesso la Vis Pesaro deve pensare a salvarsi. E in un momento in cui serve raccogliere i cocci dal campo e cercare di ricostruire qualcosa, non è facile affrontare avversari affamati e realmente da playoff. Feralpi, Cesena e Sambenedettese lo sono. Sulla carta ci stava perdere (non così e non in filata), cercare il pareggio. Ma credere che questa Vis Pesaro potesse andare a vincere a Salò o San Benedetto, al 20 novembre, è fantascienza.

IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA

Però, bisogna essere positivi. Che di questi tempi non sempre è una bella cosa, ma che in casa Vis Pesaro risulta fondamentale per reagire e non lasciarsi trascinare dalla corrente. Il dato che stride riguarda le poche gare rimaste da qui al giro di boa, otto, per 24 punti disponibili. Farne almeno la metà potrebbe essere un successo.

Complichiamoci la vita, suddividiamo i prossimi otto impegni in tre livelli. Sono seghe mentali, certo, ma da qualcosa dovremmo pur partire.

PRIMO LIVELLOCarpi e Padova. Rispettivamente (ad oggi) la sesta e la prima forza del campionato. La Vis Pesaro ospiterà gli emiliani domenica e andrà in Veneto il weekend successivo, sicuramente non a fare una passeggiata di salute. Ma è anche vero che serve una scossa. Pensare di superare il primo livello con almeno un pareggio, magari interrompendo la striscia negativa già a partire da questo fine settimana, è essenziale. O si aprirebbero ipotesi che non vogliamo neanche prendere in considerazione.

12ª giornata (domenica 22/11): Vis Pesaro-Carpi, ore 17:30
13ª giornata (domenica 29/11): Padova-Vis Pesaro, ore 17:30

SECONDO LIVELLO – È quello più abbordabile, sulla carta. A partire dalla partita delle partite contro il Fano (penultimo), e passando per Imolese (14ª), Arezzo (ultimo) e Fermana, 15ª e con un solo punto in classifica più dei vissini. Quattro sfide da vincere, senza se, ma, però e complotti vari. Dovranno arrivare minimo 2-3 vittorie e nessuna sconfitta: solo così si può pensare di non cavalcare a lunghe falcate verso la retrocessione. Essere onesti con sé stessi significa anche rendersi conto di questo.

14ª giornata (domenica 6/12): Vis Pesaro-Alma Juventus Fano, ore 17:30
15ª giornata (sabato 12/12): Imolese-Vis Pesaro, ore 20:45
16ª giornata (domenica 20/12): Vis Pesaro-Arezzo, ore 15:00
17ª giornata (mercoledì 23/12): Fermana-Vis Pesaro, ore 18:30

TERZO LIVELLO – Sperando di passare un sereno Natale almeno sul piano sportivo (difficile dire lo stesso sul fronte emergenza sanitaria), la Vis Pesaro tornerà in campo per chiudere il girone d’andata a gennaio. In casa contro il Mantova, e tra le mele del Sudtirol. A questo punto, presumibilmente, sarà cambiata la classifica. Fatto sta che ad oggi il Mantova, seppur più vicino ai playoff che ai playout, non è di certo una squadra imbattibile. Sicuramente tosta, complicata, prolifica (quinto miglior attacco). Ma non immune al potenziale colpaccio biancorosso. Diverso il discorso per il Sudtirol, secondo in graduatoria e impenetrabile difensivamente (miglior difesa insieme al Modena). Non è in Trentino che la Vis Pesaro sarà obbligata a fare punti.

18ª giornata (domenica 10/1): Vis Pesaro-Mantova, ore 15:00
19ª giornata (domenica 17/1): Sudtirol-Vis Pesaro, ore 15:00

Però da qualche parti dovrà pur farli, questi punti. Firmiamo per collezionarne 12 così da chiudere a 20 il girone d’andata? Sì, bella domanda.

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