Il ritratto del Padova: due squadre in una e la sconfitta con la Feralpisalò

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Padova
Vis Pesaro-Padova 0-2, stagione 2019/2020 (foto Vis Pesaro 1898)

Una rosa, due squadre, ventitre punti, le credenziali di favorita del campionato. A Padova si sogna in grande. Davanti agli occhi un obiettivo chiamato Serie B, punto di approdo (momentaneo, chissà) di patron Oughourlian. Imprenditore francese che detiene l’85,5% delle quote del sodalizio veneto ed è proprietario di Lens (Francia) e Milionarios (Colombia). Nella terra che fu di Antenore la sensazione è quella dell’ “ora o mai più”. Sì, perché a vestire il biancoscudato è un organico profondo e di alto livello. Tradotto: mai problemi di panchina corta e di mancanza di qualità. A partire dal centrocampo, dove l’esperienza dell’islandese Halffredsson si sposa con le doti tecniche di Ronaldo, Hraiech, Della Latta, Mandorlini, Germano e Jelenic. Ma anche in attacco, dove l’elenco include i vari Paponi, Nicastro, Beretta, Santini, Bifulco e Jefferson. Materiale buono per due undici di pari qualità, si diceva. Per questo il tecnico ex Verona Andrea Mandorlini ha soltanto l’imbarazzo della scelta. Poco male, perché biancoscudati sono l’attacco più prolifico del girone (21 gol) e la terza difesa meno battuta (10 gol).

Salvo sorprese dell’ultima ora, il Padova dovrebbe scendere in campo col 4-3-3. Da registrare le assenze di Germano e Mandorlini (noie muscolari, al suo posto Hraiech) e il nodo Hallfredsson (ieri lavoro differenziato), con Ronaldo pronto per una maglia da titolare. In attacco Mandorlini potrebbe concedere un turno di riposo a Nicastro: al suo posto spazio all’ex Piacenza Paponi.

 

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Vannucchi; Curcio, Andelkovic, Valentini, Fazzi; Hraiech, Ronaldo (Hallfredsson), Della Latta; Bifulco, Paponi, Jelenic. All. Mandorlini

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