Padova-Vis, -2: Marchi e Marcheggiani out, recuperati Nava e Giraudo

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Federico Giraudo (foto: Vis Pesaro 1898)

Intensità, sudore, abnegazione. Così si può riassumere la settimana biancorossa di avvicinamento alla trasferta di Padova. Un banco di prova dal coefficiente di difficoltà elevato per i Di Donato boys, chiamati a dare continuità (almeno sul piano della prestazione) a quanto di buono visto col Carpi. All’appuntamento dell’Euganeo (domenica, 17:30) mancheranno però Marchi (infiammazione al ginocchio) e Marcheggiani (trauma distorsivo alla caviglia). Due assenze pesanti che potrebbero diventare tre: domani lo staff tecnico valuterà le condizioni di Ejjaki, reduce da una distorsione alla caviglia. Tra gli indisponibili (almeno per ora) figura anche Benedetti (coronavirus), così come Lazzari, squalificato per un turno. Per un parco indisponibili nutrito c’è però da segnalare il doppio recupero di Giraudo e Nava. Buone notizie anche sul fronte Gelonese-Tessiore: i due oggi si sono allenati con la squadra ma difficilmente prenderanno parte alla trasferta in terra veneta. Probabile un loro definitivo reintegro in rosa già a partire da martedì. Tra stasera e domattina è previsto l’esito dei tamponi della squadra.

Il Padova dovrà fare a meno di Mandorlini (problema muscolare) e Gasbarro. Oggi lavoro differenziato per Hallfredsson e Kresic.

 

LAZZARI: “L’ESPULSIONE MI LASCIA TANTA RABBIA. MI PIACEREBBE RISCRIVERE LA STORIA DELLA SOCIETA'”

Sono corso in aiuto del nostro raccattapalle affrontando a brutto muso Rossini, autore di un gesto deprecabile contro un ragazzino. Si è creato un capannello tra tutti i giocatori delle due squadre, ma l’arbitro ha visto solo me e ne ho pagato le conseguenze con un’espulsione che mi lascia tanta rabbia“. Così Flavio Lazzari spiega al Corriere Adriatico la sua versione dei fatti dell’espulsione rimediata domenica col Carpi. Un cartellino pesante che significa assenza col Padova: “Mi dispiace saltare Padova – afferma – ma il collettivo è più importante dei singoli e la squadra saprà sopperire alla mia assenza. Il successo sul Carpi ha dimostrato sulla strada giusta e non possiamo farmarci. Serve continuità di prestazioni e risultati per risalire la classifica.” Il fantasista romano poi svela un sogno nel cassetto: “Mi piacerebbe riscrivere la storia della società, mai salita più in alto della C. Da quando è arrivato il presidente Bosco i programmi sono diventati più ambiziosi e mi piacerebbe coronare il sogno con questa maglia. Non ho mai vinto un campionato in vita mai, sarebbe fantastico farlo qui, dove ho trovato stimoli che avevo perso.”

 

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