“Voglio subito dedicare questa vittoria a Cesco, perché sono sicuro che nel secondo tempo, quando il Fano ci ha chiuso nella nostra metà campo, c’era anche lui a darci una mano“. E’ una dedica speciale quella che il tecnico dei biancorossi Simone Pavan offre in sala stampa. I biancorossi ritrovano la vittoria al “Raffaele Mancini” dal lontano 1987/1988 e lo fanno sotto il segno di Cesco, tifoso biancorosso scomparso ieri dopo il malore che l’aveva colpito nella notte tra il 13 e il 14 aprile scorso. Proprio il 14 la Vis Pesaro avrebbe battuto 1-0 i cugini granata in quel di Pantano. E se entrambe le tifoserie l’hanno a lungo ricordato sui gradoni dell’impianto fanese, l’intera squadra ha mostrato il proprio cordoglio depositando un mazzo di fiori sotto il settore ospiti. Dopo il ricordo, ecco il calcio giocato. “Abbiamo avuto le occasioni per fare il due a zero ma non la lucidità per ottenerlo subito – commenta Pavan con un filo di rammarico – In più il Fano ci ha messo sotto nel secondo tempo e ha aumentato la velocità di palleggio. Però la determinazione è stata da applausi“. In questo senso merito di chi è sceso in campo: “Sapevano della difficoltà della partita e degli avversari che potevano metterci sotto – prosegue – Non hanno mai mollato. Il raddoppio è forse arrivato troppo tardi ma è arrivato“.

MISIN E LAZZARI? “SE LO MERITANO”

A chi gli chiede se la gara si sia sviluppata sulla falsariga di quella col Piacenza, Pavan risponde così: “Sì, proprio per le difficoltà che il Fano ci ha dato. Per vie centrali ci arrecavano fastidio, anche perché quando è entrato Said ci davano molto dentro. Allora ho deciso di mettere un difensore (Gianola, ndr) che si potesse alzare dalla linea difensiva e potesse dare sostegno a Paoli. Così ha fatto ed è andata bene“. Sui Misin e Lazzari, marcatori di serata: “Sono ragazzi che anche nelle difficoltà sono sempre a disposizione e a spingere il gruppo. Se lo meritano“.

 

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