“Per sempre spalla a spalla”. Quattro anni dopo, Kapo vive

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Gli striscioni in ricordo di Kapo.

Undici settembre. Il tempo vola, la mente anche. È il giorno nero per antonomasia per noi che viviamo in questa parte del mondo e siamo tutti un po’ egocentrici, magari ingenuamente. Sconvolti nella nostra routine casa-lavoro-casa, costellata di piccoli problemi apparentemente irrisolvibili, da quello che per chiunque, da 19 anni a questa parte, è l’11 settembre. La normalità come la conoscevamo spazzata via, il terrore del terrorismo. Mentre la vita va avanti. Per Massimiliano Capanna la normalità era sedersi sulla bicicletta, pedalare. Per Kapo, l’11 settembre era prima di tutto il giorno del suo compleanno. La sua festa. Aveva appena compiuto 48 anni, l’11 settembre 2016. Il destino se l’è portato via a Corinaldo – in provincia di Ancona -, in sella alla sua bici.

Era partito da Pesaro, probabilmente proprio dal Porto. Il quartiere che ha portato per anni in giro per l’Italia al seguito della Vis stampato sulla maglia. Un’idea, quella del “Gruppo Porto”, nata e coltivata insieme agli amici di sempre in nome della passione per i colori biancorossi.

La Curva Prato sventola la bandiera in onore di Kapo.

Sono passati 4 anni dall’11 settembre 2016. Quel pomeriggio la Vis Pesaro avrebbe affrontato il Pineto, era domenica. Tempo di tornare a casa e prepararsi per l’ennesima giornata in Curva Prato, Kapo aveva programmato tutto. Poi il gelo. I cinque minuti di silenzio, gli striscioni, “Arrivederci Kapo”.

La morte di Massimiliano ha spezzato qualcosa per sempre nel cuore del tifo organizzato biancorosso. “Un altro angelo della Prato volato in cielo”, un pezzo di Vis Pesaro perduto per sempre. Tranne nel cuore e nei ricordi di chi né oggi, né mai, dimenticherà. Quattro anni dopo, l’11 settembre 2020, Kapo avrebbe compiuto 52 anni. E quella che avrebbe dovuto essere la festa di Massimiliano ha lasciato spazio solamente al ricordo. Oggi, alle 18:00, gli amici della Curva Prato si ritroveranno al cimitero nel giorno dell’anniversario della sua morte. Poi si sposteranno al Circolo del Porto per trascorrere una serata in suo onore. Tra mille aneddoti e qualche birra, tenendo fede alla bandiera:Per sempre spalla a spalla. Massimiliano Capanna vive ancora.

“Per sempre spalla a spalla”.

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