Perché Boccioletti è andato via, i motivi dell’arrivederci

0

Ieri è arrivata anche l’ufficialità, Benjamin Boccioletti lascia la Vis Pesaro per andare in prestito all’ Adriese, in Serie D. Una scelta condivisa tra giocatore e società, con il placet di mister Colucci. Il terzino classe ’99 ha un’ assoluta esigenza di minuti in campo, specie dopo un campionato come quello dello scorso anno. Ma perché Boccioletti non rientrava nei piani della società e del mister, almeno per questa stagione? La risposta la si può trovare negli uomini e nei moduli, fino ad ora utilizzati.

Partiamo dall’ inizio, da questa estate: Il talento pesarese è reduce da una grande annata sotto la guida di Riolfo, che gli ha dato fiducia e lo ha portato ad esprimersi al meglio nella quarta serie. Per lui anche una candidatura al pallone d’oro di Serie D. “Boccio” è stato uno dei primi ad essere riconfermati, a luglio la corsia mancina doveva essere il suo terreno di caccia. Poi invece la sorpresa, quella che non ti aspetti. Simone Rizzato, dopo una vita tra B e C, si propone alla Vis, che naturalmente non ci pensa due volte e lo prende.  Questo acquisto ha naturalmente pesato sulla titolarità del baby talento, chiuso da un mostro sacro del ruolo e della categoria come Rizzato. Colucci, tuttavia, ad inizio campionato lo ha tenuto in considerazione nelle rotazioni, ma il bottino raccolto parla di 7 presenze, 222 minuti totali e un autogol. La scelta di Ravenna ha poi chiuso il cerchio: Rizzato da forfait poco prima del match per influenza, ma sulla corsia sinistra ci va Hadziosmanovic.

Un vero peccato, ma non è colpa di nessuno. Il modulo con 3 centrali e due esterni alti lo ha penalizzato, e forse la poca esperienza nei pro ha fatto il resto. Ma Boccioletti è e resterà uno dei migliori talenti del territorio, con l’obiettivo, come da lui stesso dichiarato, di giocare per poter riconquistare la maglia biancorossa.

 

 

Crediti della foto di copertina: Vis Pesaro 1898

 

LASCIA UN COMMENTO

Commento
Nome