Perché Sabattini può essere una svolta

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La scritta Vis Pesaro 1898 dietro una porta di gioco

La firma del contratto professionistico  da parte del talentino pesarese classe 2001 può davvero essere un punto di partenza per tutto il movimento calcistico pesarese.

Le intenzioni della Vis ormai sono chiare a tutti, cioè creare un mondo di raccolta di tutti i migliori prospetti del territorio e non solo. Un po’ come lo era il Cesena nei primi anni 2000. La partnership con la Samp è indirizzata chiaramente in questa direzione, Carlo Osti lo disse, in occasione della presentazione alla palla di questo accordo. “Speriamo di trovare a Pesaro -affermò Osti- il nuovo Mancini”. Ora, magari è presto per addossare al nostro Lorenzo una responsabilità così, ma lui è stato scelto tra tutti i suoi coetanei. Lorenzo come il simbolo dell”efficacia di questo accordo, lo stage di una settimana a Genova poi, ne è la conferma.

Perché proprio lui? Una risposta può arrivare dalle dichiarazioni fatte dalla dirigenza biancorossa ieri. “Umiltà ed applicazione”, così lo ha inquadrato Crespini, che come altri ha intravisto in questo prospetto delle potenzialità importanti. Neanche la scelta di Colucci è stata un caso in effetti, un mister che punta tanto nei giovani, Balde titolare contro il Renate l’esempio più vicino. Colucci crede in lui, lo vede e lo prova. Arriveranno a tempo debito anche le prime presenze fisse, magari con la maglia da titolare. E poi chissà…il futuro è nelle sue mani, quello della Vis invece passerà sempre di più tra i piedi dei baby talenti della zona.

Riccardo Damiani

per SoloVisPesaro

 

 

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