Vis Pesaro Femminile, Serie C a un passo. Ecco chi potrebbe trovare

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Serie C femminile open day
Vis Pesaro femminile

La Vis Pesaro procede a grandi falcate verso la Serie C. E questa è una notizia, se si considera che per le biancorosse sarebbe l’esordio su un palcoscenico nazionale. L’ufficialità, salvo stravolgimenti dell’ultimo minuto, dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. Solo allora la città di Rossini potrà abbracciare una nuova formazione in terza serie. Il che vorrà dire rimpinguare una flotta di realtà a dir poco affamate. Perché, come ha affermato a Solo Vis Pesaro il tm Alberto Cavoli, “col denaro investito in terza serie si può pensare di approdare in cadetteria“. A quel punto, sognare non costerà nulla. Chi la pensa sicuramente nello stesso modo è la Triestina: le Mule hanno vinto il girone 2 dell’Eccellenza veneto-friulano-giuliana, assicurandosi così il passaggio in C. Progetti simili, medesime ambizioni. Come quelle di altri 18 corrispettivi femminili di girone B di Serie C. Tra cadetteria e settori giovanili.

CesenaRavenna. Non è un derby maschile calendarizzato ma il tandem di società che hanno disputato la Serie B femminile nella stagione appena conclusa. None le prime, quarte le seconde. Nel segno di settori giovanili floridi e, almeno per le giallorosse, di un pizzico di pesaresità: tra le loro fila milita Francesca Barbaresi, giovane talentuosa di Santa Maria dell’Arzilla. Dal 13 settembre le romagnole se la vedranno col Vicenza, fresco di promozione dal girone B di terza serie. Un po’ come i colleghi maschi. Effetto Rosso. La C è (stato) affare di Padova e Modena. Se la società canarina ha trovato collaborazione nel poi retrocesso San Paolo, le biancoscudate si sono assicurate il quinto posto finale.

Vissine e Triestina a parte, l’Eccellenza regionale è stata prerogativa di Reggio Audace, Sambenedettese e Feralpisalò. Con esiti e destini diversi. Per le emiliane la Serie C è davvero a un passo, complici i 37 punti finali. Anche le rivierasche si sono fatte valere nel girone marchigiano. Le gardesane invece non esisteranno più, almeno con la denominazione della compagine di Salò. Questioni di budget. Rimarrà il settore giovanile (obbligatorio) ma sparirà la prima squadra. Una piccola sconfitta per il calcio italiano.

Sudtirol, Carpi, Virtus Verona, Imolese, Arzignano, Fano, Gubbio, Rimini e Piacenza? Per loro tanta attività di settore giovanile. Dalla Juniores all’Under 10. Per un calcio femminile dal forte valore sociale.

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