Pordenone verso la B… e il destino delle altre

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Foto Antonio Ros/LaPresse 12-02-2019, Pordenone, Italia, Stadio Bottecchia. Sport Calcio - Campionato di Serie C 18/2019 - Girone B Pordenone vs Vis Pesaro. Nella foto: CANDELLONE e BRIGANTI
LA CAPOLISTA DELLA SERIE C GIRONE B

Dieci punti di vantaggio, miglior attacco del girone e quinta miglior difesa del campionato. Solo tre sconfitte in tutta la stagione, un giovane attaccante da 10 reti – Candellone -, un centrocampista che agisce da seconda punta – Burrai, 6 goal – e un terzino che attacca più che un esterno – De Agostini, 5 volte a segno -. Questi sono alcuni dei numeri del Pordenone, capolista indiscussa del girone B dalla decima giornata di campionato.

1-2 a Trieste nello scontro al vertice e campionato quasi chiuso. Il Pordenone già prima di pasqua può festeggiare la promozione in B. Sarebbe la prima volta nella storia del club, nato nel 1920. L’anno scorso sulla panchina neroverde sedeva Leonardo Colucci, attuale allenatore della Vis Pesaro, che raggiunse gli ottavi di finale di Coppa Italia, perdendo ai calcio di rigore allo Stadio Meazza contro l’Inter di Spalletti.

I PLAYOFF

Dietro, la Triestina ha otto giornate per mantenere saldo il secondo posto dagli assalti della Feralpisalò, squadra in piena risalita dopo 7 vittorie consecutive tra fine gennaio e inizio marzo. Lo scontro diretto tra le due compagini del nord sarà sabato 20 aprile.

La classifica del girone B di serie C a otto giornate dal termine

Sicure di un posto playoff, a otto giornate del termine, dovrebbero essere Imolese, Monza e Sudtirol. Il calendario sembra favorire il Monza che però si sta giocando anche la Coppa di Serie C – vittoria 0-1 all’andata in casa del Vicenza -, con possibilità di maggior interessamento alla competizione nazionale (l’altra semifinale è Viterbese-Trapani). La Sudtirol giocherà le ultime due partite proprio contro Imolese e Monza.

Vicine a un posto playoff sono anche le sorprese Fermana e Ravenna. Gruppi allestiti e creati per la salvezza che hanno saputo mantenere una grande costanza per tutto il campionato. Non si può fare lo stesso discorso per il Vicenza, una delle compagini favorite a inizio stagione ma con i sogni che pian piano sono andati scemando. Ora un nono posto in classifica e una Coppa di Serie C che rischia di svanire in semifinale contro il Monza.

Decimo posto occupato dalla Sambenedettese. I marchigiani dopo un disastroso avvio di campionato – una vittoria in 10 partite – hanno risalito la classifica e si giocheranno una buona fetta dell’ultimo posto playoff nelle prossime due sfide, contro Feralpisalò e Triestina. A distanza di quattro punti, in agguato, ci sono Vis Pesaro e Ternana.

I tifosi della Vis Pesaro nel vecchio settore ospiti del Mancini

Ma la Vis e la Ternana devono prima pensare a chiudere la pratica salvezza. Se per i biancorossi la permanenza in Serie C era l’obiettivo d’inizio stagione, per gli umbri l’obbligo era tornare in Serie B dopo il mancato ripescaggio nell’estate del 2018. Ma il calcio è strano e ora la Ternana si ritrova senza vittoria da ben 12 partite, nonostante in rosa giocatori del calibro di Marilungo, Vantaggiato, Diakité, Vives e Defendi.

LA LOTTA SALVEZZA

Senza ancora la certezza della salvezza matematica sono Teramo e Gubbio. In lotta per evitare lo scontro playout sono Rimini e Renate, attualmente a 32 punti, Giana Erminio a quota 30, e i tre fanalini di coda Albinoleffe, Virtus Verona e Fano. Quest’ultima, se il campionato finisse oggi, sarebbe in Serie D. La Virtus Verona si giocherà il proprio destino nelle ultime tre gare: scontri diretti con Fano, Albinoleffe e Gubbio. L’Albinoleffe dovrà cercare di fare punti nelle prossime due partite per non perdere il treno salvezza, entrambe fuori casa (Renate e Ravenna). Il Fano invece – peggior attacco del campionato con solo 14 reti all’attivo, di cui sette Ferrante – cercherà il rilancio con il nuovo allenatore Fabio Brini, ex Ancona, che ha preso il posto di Epifani.

 

 

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