Il primato in classifica e qualche assenza di peso: il ritratto del Padova

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Padova
Padova-Vis Pesaro 5-3 (foto Calcio Padova)

Padova, Perugia, Sudtirol. La corsa per la Serie B è circoscritta a tre squadre. Quelle che, sulla carta, hanno impresso al proprio percorso una continuità non del tutto conosciuta alle altre squadre. La terza serie sa essere però un’insegnante severa: gli inciampi possono essere dietro l’angolo. Lo sa bene la Vis Pesaro, che ai veneti proverà a fare uno sgambetto importante in ottica salvezza. Sia chiaro: sulla carta, i ragazzi di Mandorlini partono favoriti. In primis per una rosa profonda e di comprovata qualità, ma anche per un ruolino di marcia costellato da 9 vittorie nelle ultime 14 gare. Che si traducono in 31 punti conquistati. Uno score da promozione diretta, appunto. Tuttavia al “Benelli” Mandorlini non potrà contare su Cissè, Bifulco, Firenze e Paponi (tutti e quattro infortunati), oltre allo squalificato Curcio. Assenze di peso sì, ma non tali da incidere nell’economia di una squadra che può contare su 27 elementi.

Sul fronte formazione, il tecnico ex Hellas Verona potrebbe optare per un 4-3-3 con qualche novità, a partire dalla sorpresa Dini (pesarese) tra i pali. In difesa spazio all’ex Cagliari Rossettini e Kresic, con Germano e e Gasbarro pronti ad agire sulle fasce. Linea a tre a centrocampo con Saber, Ronaldo e Della Latta, mentre in attacco pronti Chiricò e Jelenic a supporto di Nicastro.

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