Punti-salvezza contro la nostalgia: al “Benelli” ecco il Ravenna degli ex

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Modena Ravenna Triestina
L'abbraccio della squadra dopo la vittoria sul Modena (foto Vis Pesaro 1898)

“L’unica vera nostalgia che ho” è quella di 6 punti in 2 partite. Schietto, semplice, lineare. Non ce ne vogliano Matteo Tomei e Leonardo Colucci, due che dalle parti di via Simoncelli hanno lasciato un ricordo importante: il primo per parate e spessore umano, il secondo per idee di gioco e veracità, entrambi per esser stati protagonisti del primo capitolo della storia biancorossa in Serie C. Per scriverne il quarto c’è però una condizione da rispettare: accantonare i sentimentalismi e vincere col Ravenna, per volare a quota 24 punti e allontanare gli spettri di una zona playout sempre più calda. Di Donato proverà a sfruttare l’abbrivio donato dalla vittoria (del tutto inattesa ma meritata) sul Modena.

Un fatto: la squadra si è compattata attorno a mister e staff tecnico, l’abbraccio a fine partita lo ha suggellato. Con pixel (da casa) e calore umano (in campo), perché certi successi vanno immortalati con ogni mezzo possibile. Il Ravenna dal canto proprio cercherà di scardinare questa alchimia. Di prenderla a picconate, per cambiare marcia col primo successo in trasferta. Il mercato ha portato in dote sette giocatori, oltre a quel Tomei che a rivedere sul manto del “Benelli”, con la divisa degli avversari, farà un certo effetto. Tra le fila dei romagnoli mancheranno Meli, Vanacore, Franchini (risentimento al polpaccio) e Jidayi (problema al flessore). Non mancherà invece la voglia tutta vissina di regalare la seconda gioia consecutiva ai propri tifosi. Ci sbilanciamo: sarà battaglia vera ma alla fine lo scalpo sarà nostro. Con buona pace di Colucci e Tomei, oggi avversari ma sempre nel ricordo della prima, storica stagione del ritorno tra i pro.

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