Qualcuno aveva ragione

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La Prato stracolma di tifosi biancorossi

Qualcuno aveva ragione. Tra voci, soffiate, conferme, smentite pesanti e ufficialità. Qualcuno l’aveva detto prima di tutti. Esattamente lunedì, dalle pagine de “il Resto del Carlino” è uscita la notizia della cessione della Vis Pesaro ad un imprenditore campano, il 42enne Mauro Bosco. Capendo di trovarci di fronte a troppi indizi per considerarla infondata, soltanto oggi. Ed è giusto dare merito a chi per primo questa storia l’ha fiutata ed ha avuto il coraggio di scriverla. Stiamo parlando ovviamente, dell’arrivo di Mauro Bosco come nuovo socio di maggioranza della Vis Pesaro 1898.

Ma andiamo con ordine: domenica scorsa la redazione di Pesaro de “il Resto del Carlino” ha per le mani una vera e propria bomba. La Vis Pesaro sta passando di proprietà, Marco Ferri sta cedendo la maggioranza delle quote. Esce un articolo nell’edizione di lunedì dove si parlava di una “cordata di imprenditori avellinesi“.  Una notizia che ha avuto l’effetto di un terremoto. Tifosi che gridano alla bufala e società biancorossa che ha smentito con un durissimo comunicato.

La storia poi ha detto altro. Una notizia che era vera (almeno nel contenuto finale), un imprenditore campano a capo di una holding (che per definizione è un insieme di società) ha acquistato la maggioranza della Vis Pesaro. Noi ci siamo accorti soltanto questa mattina, quando abbiamo ricevuto diverse soffiate (ringraziamo tutte le nostre fonti, preziosissime!). Da quel momento è partito un lavoro di ricerca collettivo, che ci ha portato ad essere i primi ad aver dato la notizia che l’affare si era concluso. Ma tutto era partito già diversi giorni fa, quando qualcuno aveva ragione. E forse non è stato ascoltato.

 

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