Ve lo ricordate Zan Medved? Ieri 71′ contro l’Italia di Cutrone, a EUROU21

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Zan Medved in campo per 71' in Italia U21-Slovenia U21 4-0, a EURO21 (credits Vid Ponikvar)

A volte ritornano. Da avversari e sugli schermi televisivi di mezzo mondo. E’ il caso di Zan Medved, attaccante sloveno classe ’99, ieri in campo per 71′ nell’ultimo match dell’U21 slovena agli Europei di categoria. Ma facciamo un passo indietro. Il 28 gennaio 2019 Solo Vis Pesaro titolava così: “L’attaccante sloveno Zan Medved è a un passo dalla Vis Pesaro”. Una voce di mercato poi concretizzatasi il giorno dopo, con un comunicato ufficiale da parte della società. Per lui buone referenze nonostante sulla carta risultasse difficile un adattamento immediato nei meccanismi di una squadra in quel momento in difficoltà. Detto fatto: un problema al tendine d’Achille, 8 panchine, 83 minuti giocati (di cui 77 con la Giana Erminio) e due giornate di squalifica rimediate col Sudtirol. Se alla fine i biancorossi di Colucci hanno trovato la salvezza, per il giovane Medved è arrivato puntuale il ritorno in patria, tra le fila dell’NK Fuzinar (Druga Liga, l’equivalente della B). A Mežica (nel cuore della Carinzia slovena) sono arrivati 18 gettoni, 14 gol, 3 doppiette e una tripletta.

Zan Medved
Zan Medved

Next step: Slovan Bratislava. Arrivato il 10 gennaio 2020, col team slovacco ha raggranellato 8 presenze tra prima e seconda squadra, prima dello stop forzato a causa della pandemia. In Slovacchia, alla fine, c’è rimasto per un’altra mezza stagione, dove tra Superliga ed Europa League ha conquistato 21 presenze e 6 reti. A gennaio poi il trasferimento al Wisla Cracovia, in Polonia. In Ekstraklasa per lui 6 gare disputate e buone prestazioni che hanno contribuito alla convocazione agli Europei U21 di categoria in Slovenia e Ungheria. Un premio di assoluto livello, nonostante Medved fosse già da qualche tempo nel giro della sezione slovena. La ciliegina sulla torta? 31′ con la Spagna, 80′ con la Slovenia, 71′ con l’Italia di Cutrone. Senza trovare il gol, ma regalandosi una soddisfazione dietro l’altra. Dal “Benelli” agli Europei.

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