Linea verde e personalità. Il post partita di Vis Pesaro-Rimini

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Vis Pesaro
Ejjaki manterrà la numero 27. (crediti: Vis Pesaro 1898)

Ancora calcio d’estate. Ancora gare che non assegnano tre punti per la classifica. Eppure il match col Rimini ha assunto tutto un altro sapore: vuoi per la fama di derby, vuoi per la volontà di mettere benzina nelle gambe in vista del debutto in campionato (Vis col Sudtirol, romagnoli con l’Imolese). La rete di Tessiore nel cuore delle ripresa è stata la punta dell’iceberg di una prestazione decisamente più positiva rispetto a quella di Cesena. A partire da un primo tempo giocato senza alcun tipo di frenesia e con personalità. Pavan ha giocoforza sperimentato in termini di elementi in campo e i 6 under in campo dal 1′ (Bianchini, Adorni, Farabegoli, Campeol, Ejjaki e Tessiore) testimoniano quanto la linea “sbarazzina” possa tornare utile nell’arco del campionato. Il tutto al netto di errori fisiologici (soprattutto nel secondo tempo), da tramutare in utili insegnamenti.

Tra le sorprese di giornata, l’impiego di Tessiore come trequartista, alle spalle di Grandolfo e Voltan. Una soluzione più che gradita da Pavan, che già lo aveva impiegato in quel ruolo nella Primavera della Sampdoria. Il campo in questo senso gli ha dato ragione, a partire dalla qualità messa in campo nell’arco dei novanta minuti. E il 4-4-2 adottato a ripresa inoltrata non ha inficiato in alcun modo una prestazione più che positiva. Buone cose si sono viste per mano di Bianchini: il portiere cesenate ha difeso con personalità la porta vissina, rendendosi autore di interventi puntuali.

Gennari
Mattia Gennari, uscito anzitempo per un botta alla spalla (crediti: Vis Pesaro 1898)

Uniche note stonate della gara i cambi forzati di Rubbo e Gennari: per il centrocampista ex Virtus Verona un fastidio muscolare di lieve entità; per il difensore tifernate una botta alla spalla (scongiurata la lussazione). Entrambi si sono seduti in panchina in via precauzionale.

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