Rizzato: “La Vis Pesaro è un’opportunità per i più giovani”. Borozan: “Molto bene che i giocatori, anche dopo un pareggio, escano tra gli applausi”

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Due professionisti esemplari. Uno sul campo, da tanti anni, un veterano nel mestiere. L’altro fuori dal campo, nel gestire e comporre rose, prima in Croazia e poi in Italia. Nel pomeriggio si sono presentati in sala stampa del Tonino Benelli e hanno parlato di calcio giocato e di argomenti extra-calcistici.

Simone Rizzato, classe 1981, ruolo terzino sinistro, un passato pazzesco in Serie B tra Ancona, Reggina e Trapani su tutte, ha parlato della situazione attuale di classifica: <<Buon bottino raggiunto in queste prime nove giornate, ma se abbiamo 12 punti significa che abbiamo fatto anche errori. Dobbiamo continuare a lavorare, rimanere sul pezzo ogni partita, il campionato è equilibrato, nulla è scontato, si può passare velocemente dalle stelle alle stalle>>. Parlando a livello personale si ritiene soddisfatto della condizione fisica, in continuo aumento, nonostante i problemi fisici iniziali: <<Cerco di lavorare al meglio ogni giorno per allungare il più possibile la mia carriera. Spero di essere un esempio, di trasmettere la passione ai tanti giovani in rosa, come hanno fatto con me in passato i “vecchi”. E con Pesaro come rampa di lancio, visto che da qua ci sono partito anch’io sedici anni, aprendomi la strada alla Serie B. Giocare alla Vis Pesaro è un’opportunità per i più giovani, vista la visibilità ed importanza della piazza. Uscire tra gli applausi del pubblico, nonostante un pareggio è gratificante. La città ci ha accolto con grande entusiasmo e dobbiamo sempre ricambiare>>. Richiamando la gioventù, presente anche nel suo ruolo, ha da spendere parole per Benjamin Boccioletti, classe 1999, pesarese doc: <<Abbiamo un grande rapporto, deve sfruttare al massimo questa occasione. Lo vedo molto entusiasta, voglioso. Cercherò di dargli una mano in tutto, deve continuare a lavorare, senza abbattersi negli errori ma nemmeno esaltarsi nelle prestazioni positive. Nel calcio bisogna lavorare 24 ore su 24, non solo quando ci si allena o si scende in campo>>.

Vlado Borozan, serbo-croato d’origine, attuale direttore generale, ha invece parlato sia della piazza pesarese, oltre che di situazioni di mercato e scelte dei giovani: <<Sapevamo il campionato che ci aspettava ma non conoscevamo realmente questo carattere della squadra, completamente rinnovata. Sono soddisfattissimo degli uomini a disposizione, sia giocatori che staff tecnico. Questa squadra deve rappresentare la città e se il tifoso a fine partita ci applaude è contento di chi li rappresenta. L’atteggiamento ed il carattere portano all’applauso qualsiasi sia il risultato, cosa tipica della cultura Inglese che qua stiamo vivendo. Una cosa fondamentale per affrontare l’intero campionato>>. Sulla situazione rosa, composta dal mix giovani-esperti, il direttore ha fatto alcune considerazioni: <<Ogni ruolo deve essere accoppiato verso questa idea. Stiamo mettendo le basi per il futuro, giovani di prospettiva dietro a giocatori di spessore. Non è facile, il giovane non deve bruciarsi ma allo stesso tempo chi dà l’esempio non può sbagliare. Non diamo però giudizi sui giovani, ognuno è diverso, con alti e bassi e situazioni personali differenti. Chiunque però deve dimostrare le proprie capacità e confermarsi per l’avvenire, senza guardarne la carta d’identità>>. Sul giovane austriaco in prova parla di <<trovare opportunità di mercato, sia italiano che estero. Cercheremo di fare scouting internazionale con la Sampdoria, per potenziarci ulteriormente. Ne vedrete altre di facce in prova>>.

Nicholas Masetti

per SoloVisPesaro.

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