Rosa profonda e le ambizioni di playoff: il ritratto della Triestina

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Triestina
Crediti U.S Triestina Calcio 1918

Ambizioni d’altissima classifica, un organico di valore e quattro risultati utili consecutivi. Basta poco per restituire la reale dimensione di una Triestina sulla carta favorita (e non di poco) sui biancorossi. Che, realtà alla mano, dovranno prima di tutto contenere l’estro offensivo di Granoche e compagni. Per poi ripartire, tentare una qualche costruzione, imbrigliare le individualità giuliane, segnare. Il confronto: 23 gol fatti (quelli vissini) a 30. Segno che la truppa di Pillon non è macchina da gol (il Padova è a quota 50), e che lo scarto coi biancorossi non è così ampio in termini realizzativi. Col Ravenna i rossoalabardati non hanno brillato, anzi: due occasionissime sventate da Offredi e la disattenzione ravennate che ha premiato Litteri. Zero a uno finale e non poche recriminazioni dei Colucci boys, che a conti fatti avrebbero meritato almeno un pareggio. Meglio per la Triestina, meglio per la Vis. Al “Rocco” non è escluso che i giuliani giochino con lo stesso undici titolare visto a Ravenna. Altro motivo per cui Di Paola e compagni dovranno giocarsi il tutto per tutto, al netto dei 16 punti di differenza che comunque non devono costituire un alibi.

Tra le fila dei giuliani mancheranno Paulinho, Rapisarda, Maracchi e Capela, così come Petrella (infortunatosi nel riscaldamento, a Ravenna). Presenti invece Giorico e Litteri, sebbene l’attaccante ex Cittadella e Cosenza sia ancora a mezzo servizio. Probabile la riconferma del 4-3-1-2 visto a Ravenna, con Gomez e Mensah terminali offensivi.

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