Sciarpa biancorossa e si va. Domenica è tempo di Vis-Imolese

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I tifosi biancorossi nel settore ospiti di Rimini (crediti ? Sport People)

Fedeltà e rispetto. Circa 300 pesaresi hanno viaggiato sabato scorso in direzione Rimini, nonostante fosse un weekend festivo e nonostante si giocasse alle 15.00 sotto la pioggia. I tifosi però non hanno paura: sciarpa biancorossa al collo e si va, qualunque sia la destinazione.

Trieste o Reggio Emilia (prossima trasferta, domenica 17 novembre), per loro l’importante è tifare Vis Pesaro, incitare i giocatori, onorare i diffidati e rispettare i caduti come Cesco. Il tifoso è morto il 24 ottobre e da quel giorno tante curve – anche rivali – hanno voluto dare un saluto al compagno biancorosso. I tifosi della Vis ora cantano per lui e per tutti gli altri scomparsi prematuri.

Sabato scorso, a Rimini, il popolo biancorosso non si è scordato di onorare anche un ex giocatore Vis, morto la notte tra l’1 e il 2 novembre nel 1999, a causa di un tragico e fatale incidente stradale. Per il ventennale i tifosi hanno esposto lo striscione in memoria di Christian Zanvettor. Il 14 novembre del 1999 i tifosi dedicarono a Christian un ultimo caloroso ed emozionante saluto nella gara interna contro l’Imolese.

Proprio la squadra rossoblu sarà l’avversaria di turno, quasi 20 anni dopo. E questa volta la sfida varrà “non 3, ma 4-5-6 punti”, dice il difensore classe ’99 Tommaso Farabegoli. E per vincere lo scontro diretta salvezza ci vorrà il sostegno di tutti, da quelli allo stadio a quelli a casa, da quelli che seguono la Vis da fuori Pesaro a quelli all’estero. Ma anche da “chi ci guarda da lassù”.

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