Sei punti in tre partite come all’andata. Ora la prova clou con il Ravenna

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Gabbani ed Ejjaki a contrasto nella sfida di Bolzano (crediti foto Sudtirol FC)

Due vittorie e una sconfitta. È questo il cammino della Vis Pesaro nel girone di ritorno e nel 2020. Ribaltando il lato della medaglia e tornando indietro tra agosto e settembre 2019, il risultato è lo stesso: sei punti guadagnati in tre partite. Vittorie con Cesena e Sambenedettese e doppia sconfitta con il Sudtirol.

Ma dal 25 agosto al 26 gennaio 2020, giorno della sfida interna contro il Ravenna, cosa è cambiato nella squadra di Simone Pavan? Consapevolezza delle proprie forze, ma anche dei propri limiti. Spirito di sacrificio, voglia di lavorare, impegno costante e crescita sul piano caratteriale di alcuni componenti della rosa. Sono queste alcune delle caratteristiche emerse soprattutto negli ultimi due mesi. Ma alla quarta giornata del girone d’andata la Vis Pesaro cadde 2-1 a Ravenna contro uno squadra che attualmente ha 22 punti, tre in meno dei biancorossi.

I giallorossi allenati da Luciano Foschi hanno visto arrivare nel mercato di gennaio i due terzini Cauz e Zambataro, l’esperto difensore Caidi e il talento classe 2000 Lorenzo Gavioli. Ma chi realmente può mettere in difficoltà la Vis – in cui rientrerà l’ex di turno Lelj, squalificato a Bolzano con il Sudtirol – è il duo offensivo composto da Giovinco e Nocciolini, autori insieme dei 13 gol sui 22 totali della squadra romagnola, tornata mercoledì alla vittoria per 1-0 contro la Fermana dopo circa due mesi.

Quindi un vero e proprio scontro diretto in ottica salvezza. La squadra di Pavan aspetta il primo gol in maglia biancorossa del neo-attaccante Marcheggiani, arrivato nel mercato invernale ma ancora a secco. Chi invece ha già segnato è De Feo, molto rapido e bravo ad agire sia da esterno che da falso nove. Alla ricerca dell’imprevedibilità, quell’arma utile per avvicinarsi alla meta stagionale.

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