Serie C, iscrizioni entro il 5 agosto. In sospeso la questione relativa alle Cig

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Gironi Serie C. Il girone B
Il 5 agosto scade il termine per le iscrizioni alla Serie C 2020/21

Mercoledì 5 agosto. La Serie C 2020/21 ripartirà da lì, il termine ultimo per sottoscrivere le iscrizioni alla nuova stagione. Una data innocua per la Vis Pesaro – che non dovrebbe avere problemi di alcun tipo -, ma come sempre spartiacque per diverse società di Lega Pro. Vivere o morire e ripartire dai dilettanti: specialmente in questo sciagurato 2020, c’è chi rischia parecchio.

La quota d’iscrizione per chi ha partecipato al campionato di Serie C nel 2019/20 (e quindi anche per la Vis Pesaro) ammonta a 60 mila euro: 5 mila per la quota associativa, 55 mila per l’effettiva iscrizione al campionato. A questi le neopromosse dalla Serie D (Lucchese, Pro Sesto, Campodarsego, Mantova, Grosseto, Matelica, Turris, Bitonto, Palermo) e le future retrocesse dalla Serie B (il Livorno è l’unica squadra già matematicamente in C) dovranno aggiungere 45 mila euro di quota straordinaria.

L’unica proroga concessa alla data del 5 agosto riguarda chi scenderà dalla B tramite i playout. In quel caso, la squadra retrocessa potrà iscriversi entro il 18 agosto. Con il campionato cadetto che terminerà il 31 luglio, comunque, gli altri due club condannati direttamente alla Lega Pro avranno pochissimi giorni per portare a termine l’iscrizione.

NESSUNA NOVITÀ SUL FRONTE CASSA INTEGRAZIONE

Non c’è solo il 5 agosto, però. Come anticipato qualche giorno fa, il 15 luglio le società di Serie C dovranno presentare alla Covisoc (Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche) tutta la documentazione relativa alla situazione patrimoniale e ai pagamenti degli stipendi di marzo, aprile e maggio 2020. Pagamenti per i quali la stragrande maggioranza dei club ha fatto affidamento sulla cassa integrazione, che però tarda ad arrivare.

La stessa Vis Pesaro fa parte di quelle 46 società su 60 (numeri rivelati da Il Resto del Carlino Fermo) che potrebbero sforare la data del 15 luglio, e per questo andare in contro a una penalizzazione di 2 punti in classifica nel 2020/21. Il presidente della Lega Pro Ghirelli starebbe lavorando per prorogare la scadenza oltre il 15 luglio, ma ad oggi non sono emerse novità. Per ora la Robur Siena è l’unica ad aver ricevuto una penalizzazione in classifica di 2 punti, 1 nella classifica 19/20 e 1 per il 20/21.

Tra le squadre che hanno ricevuto la Cig per i propri tesserati (con reddito lordo sotto i 26.644 euro) c’è invece la Fermana: “La settimana scorsa sono arrivati tutti gli emolumenti che spettavano ai nostri tesserati”, ha detto il dg dei canarini Conti. Evidentemente, pur attivandosi tutti per tempo, qualche società deve essere riuscita a sfuggire all’ingolfamento degli uffici Inps. Questione di fortuna. È tranquilla anche la Cavese, che ha fatto sapere di aver “provveduto, con largo anticipo, al saldo dovuto per gli emolumenti a tesserati e collaboratori fino al 30/06/2020” lo scorso 7 luglio.

CHI RISCHIA IL FALLIMENTO

Meno tranquille sono invece Catania e Arezzo, due società in vendita. Finaria, che gestisce il club siciliano, avrà tempo fino alle 12:00 del 22 luglio per trovare un acquirente. Con il passaggio di proprietà che dovrà arrivare entro il 28: altrimenti, il Tribunale di Catania potrebbe dichiarare il fallimento. Stessa sorte che potrebbe toccare all’Arezzo, anche se il patron La Cava ha promesso di pagare tutti i tesserati entro il 15 luglio (così da non incorrere in penalizzazioni) e poi lasciare gli amaranto in buone mani. C’è una trattativa in corso, ma è lecito considerare ancora in dubbio l’iscrizione dell’Arezzo al campionato 2020/21. Il 5 agosto il quadro sarà più chiaro, ma già scricchiola qualche società. La Vis Pesaro – salvo per la questione Cig, per la quale è oggettivamente esente da colpe – non ha di questi problemi.

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