Serie C, le norme su under e prestiti. Spadafora: “A settembre stadi aperti”

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Vis Pesaro-Ascoli, amichevole in programma domenica 6 settembre (crediti foto Vis Pesaro 1898)

Lunga, corposa, ma non ricchissima di colpi di scena l’assemblea della Lega Pro svoltasi quest’oggi. Si è pensato alla costruzione delle rose per la stagione 2020/21. E dunque al numero massimo di calciatori da avere in organico e di prestiti da squadre di Serie A e B, e – soprattutto – al regolamento al quale dovranno sottostare i club per ricevere i finanziamenti relativi agli under. Tutte norme che direzioneranno sensibilmente il calciomercato della Vis Pesaro. Eccole più nel dettaglio.

GLI UNDER DA SCHIERARE A PARTITA

A proposito di under, quindi. L’assemblea ha deciso che – per arrivare al contributo –andranno schierati almeno 4 giovani per un totale di 271 minuti a partita. Di questi, praticamente almeno 3 (comprese le sostituzioni: esce un under e ne entra un altro) dovranno restare in campo per tutto l’arco della gara, 270 minuti totali. Mentre il quarto potrà anche entrare da subentrato per colmare i restanti 60 secondi utili al raggiungimento degli aiuti economici. Saranno considerati under tutti i calciatori del ’99 e un massimo di 2 giocatori nati nel ’98. A queste considerazioni vanno aggiunti una serie di tecnicismi spiegati qui nel comunicato ufficiale post-assemblea.

Più soldi alle società in cambio del fatto che favoriscano la crescita dei giovani talenti. È questa, in sostanza, la mission della Lega Pro. Un buon proposito che però rischia di non trovare un’utilità concreta. In tal senso, il patron dell’AlbinoLeffe, Gianfranco Andreoletti, ha ‘denunciato’ quanto accaduto in questa stagione con tutte le squadre promosse in B:

“Le tre squadre già promosse (Monza, Vicenza e Reggina, ndr) e le due finaliste playoff (Reggiana e Bari, ndr) hanno totalizzato nella sessione regolare del campionato una presenza media di 0,2-0,3 under a partita. Praticamente non ne hanno fatto uso. Nella legittimità della scelta, che spetta a ogni società, ritengo però sia importante evidenziare come tale situazione tradisca la mission della Lega Pro e il principio della sostenibilità della categoria”.

SALE IL NUMERO DEI PRESTITI

La Vis Pesaro è comunque intenzionata a ottenere i finanziamenti per gli under, e su quest’ottica svilupperà le proprie idee di mercato. Al Benelli arriveranno tanti giovani – specialmente dalla Sampdoria -, anche grazie all’aumento del numero di giocatori in rosa da poter avere in prestito. Dai 6 della passata stagione, si è passati a 8.

Inoltre, l’organico di ogni squadra potrà essere costituito da un massimo di 22 giocatori. Ai quali potrà essere aggiunto, senza obbligo di inserimento in lista, un solo calciatore già professionista nato dopo l’1 gennaio 2001. Nessun problema per chi ha ancora un contratto giovanile. I ragazzi della Berretti potranno aggregarsi alla prima squadra anche in caso di sottoscrizione di un contratto pro durante la stagione.

NIENTE COPPA ITALIA E QUESTIONE TIFOSI: LE PAROLE DI GHIRELLI E SPADAFORA

La vera notizia l’ha data a Sky Sport il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli: “Per la prima volta non avremo la Coppa Italia di Serie C. Questo perché partendo così tardi, dovendo chiudere prima per gli Europei e tenendo conto dei turni infrasettimanali (saranno 8, ndr), era difficile infilarla in calendario”. Tutta la Serie C si focalizzerà quindi esclusivamente sul campionato, che – come noto da qualche giorno – partirà il 27 settembre. A tal proposito lo stesso numero uno della Lega Pro, nel comunicato post-assemblea, si è augurato una repentina riapertura degli stadi. Ecco cosa ha scritto:

“Sono molto preoccupato per i club: come si può reggere se rimane l’attuale protocollo sanitario? E il campionato senza spettatori? Così è difficile pensare ad un futuro del campionato di Serie C”. La sopravvivenza delle società, continua, dipende dall’introduzione di “strumenti come il credito di imposta e l’apprendistato”. Senza dimenticare la fondamentale presenza dei tifosi sugli spalti: “I tifosi mancano e mancano soprattutto al nostro calcio. Ci auguriamo la riapertura degli stadi, in sicurezza. Il calcio della C ha 17 milioni di tifosi in tutto il territorio italiano e rappresentano un valore aggiunto e irrinunciabile. Noi dobbiamo ripartire da qui”, ha concluso Ghirelli.

A tendergli l’assist ci ha pensato il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora. Intervenuto così a Rai Radio 1: “Nel rispetto delle regole, e se la curva epidemiologica ce lo permetterà, a settembre vedremo i tifosi di nuovo allo stadio – ha detto -. Ovviamente non potremo riempire gli impianti come si faceva prima”. Uno spiraglio di luce per gli appassionati e per le casse delle società di Lega Pro. Come sempre e come per ogni piazza importante, non esiste Vis Pesaro senza i suoi tifosi.

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