Serie C: possibile cambio dei gironi. Nelle Marche riaprono gli spalti

0

Quanto è bello il calcio giocato in verticale, ma dalla prossima stagione, forse, anche quello orizzontale potrebbe iniziare ad avere un suo perché. Non stiamo parlando di tattica o di possesso palla. Ma della composizione dei gironi di Serie C. L’ultima volta che la Lega Pro ha optato per gruppi con taglio dell’Italia in orizzontale risale alla stagione 2015/2016. A distanza di cinque anni questa suddivisione potrebbe riproporsi. Nelle Marche addirittura con i tifosi.

IL MOTIVO DI QUESTA POSSIBILE SCELTA E COSA CAMBIEREBBE

Il calcio di Lega Pro post-pandemia cambierebbe proprio per il motivo forse più difficile e doloroso di questi mesi: il virus da Covid-19. Quindi, meglio dividere l’Italia tra nord-centro-sud, riducendo il raggio degli spostamenti delle squadre e il numero delle regioni da toccare per ogni girone. Per esempio, il girone B della Vis Pesaro nella stagione 2019-2020 toccava ben sei regioni e una provincia autonoma: Marche, Umbria, Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e Bolzano. In caso di girone orizzontale il numero di regioni si ridurrebbe a quattro, lasciando Marche, Umbria ed Emilia-Romagna insieme alla Toscana.

Facendo così però aumenterebbero le regioni presenti nel girone A: a Piemonte e Lombardia si aggiungerebbero Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e appunto Bolzano, togliendo la Toscana e la Sardegna. Più regioni vero, ma sicuramente meno chilometri per piazze come Triestina e Sudtirol. Ma soprattutto migliori reti autostradali per spostarsi fino alle città delle squadre piemontesi. Il girone C rimarrebbe più o meno invariato, con l’eventuale aggiunta dell’Olbia, unica squadra sarda della Serie C.

Eventuali gironi di Serie C con la suddivisione dell’Italia per orizzontale e non per verticale – Giana Erminio, Ravenna e Legnago in attesa di ripescaggio.

Se così non fosse i gironi rimarrebbero simili a quelli della stagione 2019-2020, con Perugia, Mantova, Matelica e Legnago nel girone B al posto di Vicenza, Reggiana, Arzignano Valchiampo e Rimini. Nel A Grosseto, Lucchese, Livorno, Pro Sesto al posto di Monza, Siena, Gozzano e Pianese. Nel C Palermo, Bitonto, Turris, Juve Stabia e Trapani al posto di Reggina, Sicula Leonzio, Rieti, Bisceglie e Rende.

Il Ravenna sarebbe ripescato in Serie C (così come la Giana Erminio nel girone A) – nel Consiglio federale di giovedì 20 arriverà l’ufficialità – e continuerebbe a far parte del girone B. Lunedì 24 agosto poi scadranno le iscrizioni per le retrocesse dalla B – Livorno, Trapani, Juve Stabia e Perugia – e qualche giorno dopo i gironi prenderanno ufficialmente forma.

I gironi con l’impostazione territoriale attuale, aggiornati con retrocesse dalla B e promosse dalla D

MARCHE, ARRIVA IL DECRETO: IMPIANTI SPORTIVI CON 1000 PERSONE

I tifosi già fremono dalla voglia di tornare allo stadio. Ma nell’attesa dei gironi, la novità in casa Vis Pesaro è la possibilità di riaprire gli spalti a 1000 persone. Una notizia già trapelata nei giorni scorsi, dopo la firma del decreto regionale da parte del governatore Luca Ceriscioli, sulla falsa riga di quanto già successo in Emilia-Romagna con Stefano Bonaccini.

Dal 17 agosto 2020 è consentita la partecipazione del pubblico che non superi il numero massimo di 1000 spettatori per l’impianto sportivo all’aperto”. Il pubblico marchigiano quindi potrà esserci, ma solo a certe condizioni. Assegnazione preventiva e prenotazione obbligatoria dei posti a sedere (cioè l’abbonamento), rispettando un metro di distanza, mascherina e misurazione della temperature al momento dell’ingresso saranno i punti fondamentali.

“Per eventuali eventi sportivi che superino le soglie già indicate potranno essere concesse deroghe al numero massimo di spettatori”, aggiunge inoltre il decreto regionale. Chissà quindi che al Tonino Benelli non possano entrare più di 1000 persone. Dopo oltre sette mesi, il 27 settembre, data fissata per l’inizio della Serie C, i tifosi torneranno a occupare gli spalti. La campagna abbonamenti, se tutto procederà senza intoppi, potrebbe essere annunciata in queste due ultime settimane del mese di agosto. Una Vis Pesaro sempre più forte necessita di un pubblico sempre più vicino e fedele. Il pre-stagione 2020/2021 entra nel vivo.

LASCIA UN COMMENTO

Commento
Nome