Serraiocco: “A tutti mancano le partite ma la salute viene prima”

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Federico Serraiocco a Trieste, al suo esordio in maglia Vis Pesaro (crediti foto U.S. Triestina Calcio 1918)

Lo scorso 12 febbraio Federico Serraiocco firmava il contratto con la Vis Pesaro. Quattro giorni dopo veniva buttato nella mischia, al Nereo Rocco di Trieste, incassando 4 reti sotto la direttive di mister Pavan. Quarantotto ore e il tecnico viene esonerato, arriva Galderisi e la Vis gioca a Fermo il 22 febbraio, ultima partita della stagione, pareggiando 1-1. Poi lo stop. In 10 giorni due allenatori, due partite giocate e nessuna presenza davanti ai propri tifosi al Tonino Benelli. Il tutto dopo essere arrivato da svincolato, senza giocare da titolare per oltre un anno (ultima il 18/05/2018).

“Diciamo che non mi sono fatto mancare niente”, ci scherza su Serraiocco, intervistato da Radio Prima Rete. “Una situazione paradossale. Per la prima volta nella mia carriera partivo senza squadra nel ritiro estivo, già questa è stata una situazione nuova e difficile”, spiega il numero 1 della Vis Pesaro che era arrivato per sostituire l’infortunato Christian Puggioni. Se il blocco dei campionati è stata una situazione rara per tutti, per Serraiocco lo stop al calcio accentua ancora di più la stranezza di questo periodo.

In squadra mi sono trovato subito bene per quel poco che ho potuto conoscere – racconta – Tutto il gruppo ed entrambi gli allenatori sono stati bravissimi ad accogliermi, li ringrazio. Adesso continuiamo a sentirci su WhatsApp”. Un ambientamento facile grazie anche al team manager Alessio Peroni, con cui aveva condiviso tre stagioni a Teramo, che lo ha subito contattato dopo l’infortunio di Puggioni. Ma un poi un esordio complesso, subendo due gol in sette minuti alla sua prima presenza in maglia Vis Pesaro. Nonostante qualche ottima parata, Serraiocco torna da Trieste con quattro gol subiti.

LA CARRIERA DEL PORTIERE, L’EVENTUALE RIPRESA E LA QUARANTENA

Due mesi dopo l’ultima partita giocata a Fermo, Serraiocco è ancora a Pesaro in quarantena, in compagnia della moglie. Tra film, serie tv, libri gialli e thriller, racconta ai microfoni di Radio Prima Rete il suo pensiero sull’eventuale difficile ripresa del campionato: “A tutti mancano le partite, vivendo la vita nello spogliatoio e in gruppo. Noi calciatori vorremmo sempre giocare, il calcio è una cosa bellissima a cui tutti gli italiani sono affezionati ma la salute viene prima di tutto“.

Nonostante 26 anni, Serraiocco nella sua carriera vanta un ottimo curriculum con tre stagioni a Teramo, poi Vicenza, Brescia e Carpi. “Negli ultimi anni ho tentato il salto in B ma senza trovare continuità. Da secondo o da terzo non sono riuscito a trovare spazio e l’ultima stagione a Carpi sono stato anche sfortunato. Quando Simone Colombi – oggi in A con il Parma – aveva problemi fisici, anche io non stavo bene”, racconta Serraiocco, nato a Pescara e cresciuto nel settore giovanile della sua città.

Il suo contratto con la Vis Pesaro scade il 30 giugno. “Mi piacerebbe restare, ma non dipende da me. Questa però non è la priorità, in questo momento ci sono cose più importanti“, conclude Serraiocco, uno che il calcio giocato lo aspetta forse più di chiunque altro.

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